Anche l'Università Federico II riconosce il talento di Paolo Sorrentino

di Nicoletta Zampano

" Una visione resta una visione sempre: scritta, recitata, filmata. Il bello della storia è che le visioni sono cosa sacra, accendono gli animi e portano fama"

Lo scrittore e regista Paolo Sorrentino, napoletano di nascita, romano di adozione e carattere è ormai leggenda metropolitana dopo i suoi numerosi successi cinematografici, non da ultimo il premio Oscar per il film "La grande bellezza" e d'altro canto le sue opere, arrivate oltreoceano, riecheggiano di sana malinconia, un misto di nostalgia e memorie, una sorta di "saudade moderna" che è tanto cara ai napoletani di tutti i tempi. Sarà questo il segreto dei suoi successi? Chiara agli occhi di tutti la sua bravura, ma anche la fortunata serie di incontri e scontri nell'ambiente che gli hanno permesso di ritrovarsi a dirigere con il tempo grandi nomi del firmamento hollywoodiano, un'ascesa non facile che si promette ancora in continuo crescendo, nonostante le solite contestazioni di sistema.

Dall'arte alla filologia il passo è  breve per Sorrentino che alla tenera età di 45 anni, si ritrova una bella laurea honoris causa in filologia moderna grazie all'Università Federico II di Napoli che  ha riconosciuto valore letterario ed umano al suo lavoro creativo e del resto la filologia si caratterizza come  "ricostruzione della costruzione dello spirito umano nella sua totalità, quindi, non si poteva richiedere di più ad un uomo che sta diventando "cultura" per il nostro Paese. Simpatica iniziativa partenopea che ricorda al mondo le origini napoletane di Sorrentino.

 Come altri grandi della nostra storia recente sta lasciando la sua impronta e ne rimarrà traccia.

Condividi su Facebook