Lo smog a Napoli dipende anche dal Porto

" Oltre le nubi si intravede un cielo carico di stelle e lassù finalmente si sogna in rosa e celeste, mentre quaggiù si respira nebbiolina scura e pare sia nera più del fumo"

di Nicoletta Zampano

Lo smog è il fattore inquinante della società moderna, dannoso incubo metropolitano che danneggia da sempre ambiente e uomini. Nell'immaginario comune relativo all'inquinamento atmosferico si potrebbe citare tra i tanti esempi Italo Calvino con il suo leggendario "La nuvola di smog", racconto epico sul male di vivere, ma il famoso "fumo" nero ha vari complici conosciuti che dovrebbero essere ridotti, più o meno facilmente, con l'ausilio delle attuali scienze ambientali.

Napoli e provincia, in particolare, sostengono e hanno sostenuto per anni il triste record di sforamento dei limiti medi di polveri sottili, consentiti per territorio. Ultimamente il bollettino urbano Arpac lamenta il collasso, non è ovviamente una novità per i cittadini che possono tranquillamente scherzarci sull'argomento con barzellette simpatiche per provare a contestare la malasorte. C'è da dire che il Comune di Napoli ha regolato sistematicamente il blocco della circolazione stradale fino al 31 marzo con le dovute deroghe consentite per legge e tra multe e controlli per area pare frenato il guaio polveri, ma recenti studi sottolineano che il traffico automobilistico non è il principale killer atmosferico della città. Secondo varie fonti lo smog napoletano dipenderebbe molto dal traffico nel Porto di Napoli, in parte dovuto agli scarsi controlli ambientali alle navi in transito. Comune fardello di molte città metropolitane. Ma se per ogni problema c'è una soluzione, possibile rimedio parziale all'annoso dilemma sembra ritrovarsi nell'elettrificazione delle banchine con fonti rinnovabili. A questo punto digerito il mal torto non si può negare che amici del fumo nero sono anche i classici impianti industriali e casalinghi e l'odiato traffico cittadino. Ora è inutile piangerci addosso perché è evidente che qualcosa dovrà cambiare in futuro per rimediare alla triste questione inquinanti.

Al momento giunge solo la notizia scontata dell'avvenuta presa d'atto delle autorità locali sull'impatto ambientale dell'area portuale. Sicuramente in futuro il Porto di Napoli sarà allestito adeguatamente. Oggi resta per i napoletani la dolce "livella" del Totò di classe che tra il serio "La vita è una lotta continua e discontinua" e l'ironico "Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!" ci ricorda che la vita vale più di dibattiti e discussioni, vale per sé stessa ed è riconosciuta da tutti.

  

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