Il Poeta urbano Rocco Hunt e la sua musica giovane

 

 

di Nicoletta Zampano

 

E’ nu juorno buono, stammatina m’a scetat’ o’ sol, l’addore ro’ cafè , o’ stereo ppe’, canzone, a quanto tiemp’ cca nun stev’ accussì,  ogni cosa accumenc’ pecchè poi adda frnì,  ma nun me manca nient’, stamattin nu me manca nient, abbraccia a’ Gabriellin, s’addorm n’copp o’ piett’,  nun sap’ re problem,  nun sap’ e chisti sciem, nun sape che a vita ra o dolce e poi t’avvelen” (Nu Juorno Buono- Festival di Sanremo 2014)

Nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria del giovanissimo campano Rocco Pagliarulo in arte Rocco Hunt al Festival di Sanremo 2014, ma ha vinto nella Sezione Giovani nonostante le perplessità, riportando alla luce le ferite di una intera regione, perché la verità di un popolo non può rimanere sottoterra. E non è un caso che Rocco sia un rapper perché questo genere musicale affronta in modo diretto anche tematiche di interesse sociale.

Il rap storicamente si afferma nella seconda metà degli anni 1970 nella comunità afromericana e ispanoamericana di New York  e si caratterizza per lo stile “parlato” e “ritmico” che riporta a discussioni informali tipiche tra amici di strada ed è particolarmente amato oggi dai giovani occidentali. In Italia i primi pionieri di successo di questo nuovo genere sono stati Jovanotti e J-Ax con il duo rap Articolo 31.

Rocco è nato a Pastena, quartiere di Salerno in una famiglia di sani principi ma povera di mezzi, fin da piccolissimo, insegue i suoi sogni con grinta e determinazione passando tra web, gare di free style e numerose collaborazioni. Fin da subito emerge la sua profondità, il talento artistico e la correttezza.

Nel 2010 il suo primo EP "A Music' E' Speranz”, nel 2011 l'album "Spiraglio Di Periferia", ricco di collaborazioni con importanti artisti come Clementino e 'Ntò , ma il successo vero e proprio arriva quando firma un contratto con la major discografica Sony Music nel 2013  , sfornando l’album "Poeta Urbano" sotto la guida attenta del beatmaker Fabio Musta. “Sì, sono stanco ma felicissimo. Sto cercando di vivere il lancio di 'Poeta Urbano' nel modo migliore possibile, con allegria. Anche quando incontro personaggi come Pippo Baudo o Lory Del Santo nei corridoi della Rai, mi godo queste cose nuove come farebbe qualsiasi ragazzo della mia età. Con ironia e con il sorriso

Nella storia di Sanremo la sua musica entra a pieno titolo come meravigliosa sorpresa perché l’anno scorso è stata la prima volta che ha vinto un brano rap nella sezione “Nuove proposte”. Nella sua 'Nu journo buono' il salernitano fan di Roberto Saviano parla della Terra dei Fuochi e il racconto è ricco di speranza e voglia di farcela.

''La canzone che porto a Sanremo è un grido di speranza, un rap positivo. La Terra dei Fuochi non è un problema solo campano, vorrei far capire a tutti che anche al nord sono stati trovati sversamenti di rifiuti tossici, ma se ne parla poco. Non è un brano per piangersi addosso, il rap è il mezzo più appropriato perché arriva immediatamente e soprattutto alle orecchie dei più giovani, va dritto al popolo. E comunque il mio brano non è solo rap, ha anche ritornelli melodici dove canto

Con tristezza ma anche orgoglio bisogna sottolineare che Rocco Hunt si è trasferito a Milano per seguire il suo sogno in modo professionale. In un intervista rilasciata a Radio Deejay dopo la sua vittoria Rocco ricorda la tradizione rap campana “A Salerno c’è una scena che, ovviamente, è nata dopo i primi input napoletani. Io forse sono la terza generazione di rap campano…” Nell’intervista a Linus rivela l’origine del suo nome d’arte “Rocco è il nome di battesimo, coadiuvato da Hunt che è appunto era la tag, quindi ho iniziato prima con i graffiti ed ero solo Hunt, poi ho iniziato a fare rap…

Rocco Hunt resta un rapper molto amato dai giovanissimi a distanza di quasi un anno dalla sua vittoria e il suo successo si lega anche allo sviluppo web. Nella seconda giornata degli Mtv Digital Days di settembre scorso, rileva “Grazie ai social, soprattutto Facebook, non ero solo sul palco di Sanremo, ho potuto chiedere ai miei supporter di sostenermi e forse anche grazie a questo ce l'ho fatta

Un grande talento, una forte preparazione, molta passione e una vittoria ci ricordano che la nostra Campania è terra di sole, mare ma anche di giovani cervelli da tutelare e promuovere.

 

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