Positano diventa paradiso fiscale in una terra d’arte e sapore

di Nicoletta Zampano

Un paradiso incantato e meraviglioso, incastonato nella costiera amalfitana in cui spuntano tra le onde, bianchi presepi a scaletta che dal mare al monte Sant'Angelo a Tre Pizzi riempie un panorama di colori e profumi unici, rivestiti dal sapore mondano della moda mare più variopinta che ci sia. Positano primeggia in grazia ed esuberanza, spalleggiando Amalfi con la sua magnificenza naturale e il suo stile inconfondibile che resta negli anni indiscutibile.

Un capolavoro in cui anche la cultura ha il suo posto di primo piano e proprio in questi giorni è stata inaugurata con successo la mostra fotografica "Sulle Ali del Premio Positano” che ha visto la presenza di due etoile della Danza del calibro di Carla Fracci e Ana Laguna e non solo la danza viene omaggiata, ma Positano resta anche prima nell’ospitalità di lusso con un offerta turistica ricettiva d'eccellenza tra le più alte in Campania, non ultimo il riconoscimento di albergo a cinque stelle conferito all’ hotel Villa Franca, una delle strutture più rinomate della Costiera amalfitana, un paradiso in città che rende mozzafiato il soggiorno.

Sembra strano che una cittadina con appena 3500 abitanti possa aver ottenuto tanto prestigio e fama nel nostro Paese ma bisogna ammettere che le scelte fatte dall’amministrazione e dai suoi abitanti si fanno sentire, creando un eco straordinario. L’ultima novità, introdotta di recente, ha fatto letteralmente il giro del mondo, trovando accoglienza nei principali giornali nazionali e fa di Positano, non solo un paradiso naturale ma, sotto certi aspetti, anche fiscale.

Dei tanti balzelli che l’Italia ha adottato rientra anche la Tasi, una tariffa comunale istituita con l’ultima legge di stabilità che per Positano sembra sia stata cancellata per sempre. Niente più tasse sulle abitazioni, sugli esercizi commerciali e sulle attività imprenditoriali. Merito del sindaco Michele De Lucia che provocatoriamente sostiene “Positano è un comune virtuoso, sano, possiamo permetterci di evitare ai nostri cittadini l'esborso della tassa sulla prima casa, che è un bene sacro e inderogabile. Invitiamo tutti gli altri sindaci a fare lo stesso per costringere lo Stato a rivedere la politica sugli enti locali. Se tutti gli enti locali abolissero la Tasi sul proprio territorio, il Governo sarebbe costretto a farsi carico direttamente di questi trasferimenti, smettendo la formula degli slogan che getta fumo negli occhi degli italiani e imboccando la strada giusta per rilanciare l'economia nazionale"

 Insomma i cittadini vanno tutelati e non ingannati, occorre governare con trasparenza, la strada giusta non è quella di soffocare i cittadini di tasse, questo resta il messaggio chiave del Comune di Positano che grida “scandalo” e “riscatto” in tutto il Paese.

Ancora una volta Positano riesce a far discutere, cercando di provocare un cambiamento significativo per gli italiani, e non solo per quelli modaioli.  E quel che resta chiaro è la voglia di visitare e rimanerci a Positano che non lascia il turista del momento, un desiderio rafforzato da una terra che sa, nei fatti, entusiasmare gli animi.

 

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