La storia di Eleonora Pimentel Fonseca sarà presentata nelle scuole napoletane

di Nicoletta Zampano

" Un bel volto si riconosce dai lineamenti, ma una bella anima si comprende dalle sue scelte"

La figura storica della nobile di origine portoghese Eleonora Pimentel Fonseca è stata rispolverata  con coraggio e serietà, già negli anni'80, dallo scrittore napoletano Enzo Striano con il suo best seller "Il resto di niente" in cui si narrano le peripezie tragiche ed eroiche di Eleonora con un taglio decisamente aperto. Ma il suo volto nostalgico, in tutta la sua complessità, è poi stato ammirato nel 2004 nella pellicola della regista Antonietta De Lillo che ha saputo valorizzarla nelle sue fragilità, ma anche nel suo genio. Celebre cronista di politica sul "Monitore napoletano", figura a pieno titolo come "patriota" napoletana e giornalista di stampo europeistico Agli onori della cronaca il personaggio di Eleonora incarna meravigliosamente la donna forte, quella amata, ma in sé la sua storia di madre infelice, moglie tradita, giornalista e scrittrice eccellente risulta molto moderno e riformatore. Un volto nuovo, un avvento illuminato per la sua epoca. Quel lontano tempo del 1799, tra il desiderato e il dannato, che riporta il nome di Repubblica napoletana.  Un tempo breve che partorì più dolori che gioie effettive. Le sue aspirazioni, rivoluzionarie e libertarie, ebbero presa sulla nobiltà intellettuale riformatrice napoletana, ma i patrioti non ebbero scampo e storicamente tra le giovani vittime della repressione rientra anche l'eroica Eleonora. Le sue scelte estreme furono definite folli e sicuramente  erano controcorrente e fuori dagli schemi,  ma Eleonora preferì i suoi ideali alla sua stessa vita. Il suo ricordo forse cosi diventa ancora più struggente e vero.  Oggi la sua verità di donna e il suo pensiero illuminato diventa progetto educativo cinematografico a Napoli, Roma e Milano per tutto il 2016, ma la sua storia copre anche le scuole napoletane grazie alla Regione Campania e alla Mondadori. " Ho sempre sperato in un nuovo percorso per Il Resto di Niente e a volte i desideri si realizzano. Grazie al Coordinamento Festival Cinematografici Campania, al Comune di Napoli, alla Regione Campania e alle tante altre realtà pubbliche e private che si sono unite durante il cammino, abbiamo dato vita al PROGETTO IL RESTO DI NIENTE. Mi fa piacere che anche il cast artistico e tecnico del film e la famiglia Striano abbiano risposto con partecipazione e affetto a quest’iniziativa. Insomma, Il Resto di Niente è un film che nasce e appartiene a Napoli ed è giusto che il suo cammino riparta proprio da questa città. Mi piacerebbe poi se questo percorso distributivo atipico potesse rappresentare un modello per offrire al pubblico la possibilità di vedere o rivedere sul grande schermo non solo il mio ma anche tanti altri film”. Queste le sentite parole della regista De Lillo in occasione dell'annuncio degli eventi programmati per il Progetto didattico.

A SCUOLA CON IL RESTO DI NIENTE:  Incontri e attività didattiche sul libro e sul film con studenti campani delle scuole medie e superiori (In collaborazione con Oscar Mondadori e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania);

IL RESTO DI NIENTE AL CINEMA: Per tutto il 2016 Marechiarofilm in collaborazione con Lo Scrittoio offre la possibilità di vedere il film sul grande schermo presso CineTeatro La Perla di Napoli, il Kino di Roma e il Cinema Beltrade di Milano;

LEZIONI DI CINEMA CON IL RESTO DI NIENTE: incontri aperti all’Accademia di Belle Arti di Napoli con le figure artistiche che hanno collaborato alla realizzazione del film Il Resto di Niente ( la regista Antonietta De Lillo, lo sceneggiatore Giuseppe Rocca, il direttore della fotografia Cesare Accetta, il montatore Giogiò Franchini, il compositore Daniele Sepe, la costumista Daniela Ciancio e il ricordo di Oreste Zevola, autore dei disegni del film);

I LUOGHI DE IL RESTO DI NIENTE: Tour nei luoghi simbolo della Rivoluzione napoletana,  storici set del film di Antonietta De Lillo (Castel Sant’Elmo e la Reggia di Caserta, la Piscina Mirabilis, il Tempio di Mercurio, la Reggia di Portici e i palazzi del centro storico di Napoli. (In collaborazione con la Film Commission Regione Campania)

Sicuramente la nostra società ha bisogno di sguardi puliti ed Eleonora ha quel piglio deciso che può far riflettere. Il film sulla sua vita ha in sé un germe educativo unico da coltivare per la regista De Lillo "E' una storia importante per le nuove generazioni, è il diario intimo di una condannata a morte, racconta una gioventù ribelle desiderosa di un mondo migliore e pronta a difendere le istanze della libertà".

 

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