Il Pianoforte torna in Stazione Garibaldi

"Ottantotto tasti di magia e atmosfera, un regalo sensibile per tutte le tasche"

 

di Nicoletta Zampano

Godere di una buona musica può rappresentare un efficiente stacco dalla routine, ma può anche considerarsi semplicemente un delicato, struggente momento di leggerezza e follia. Con le note di un piano si possono rivivere i chiaro scuri di grandi artisti che dalla classica alla pop hanno creato, sviluppato e amplificato storie e società. Da sempre un pianoforte può associarsi alla parola "spettacolo" in tutte le sue sfumature e di eventi se ne possono inventare tanti, da quelli di elité a quelli di strada.

Recentemente le Grandi Stazioni ferroviarie italiane hanno sposato un progetto solidale di musica di strada dal vivo in cui la condivisione passa per le note di un semplice pianoforte. Un ottica originale di socializzazione da strada nel caos della quotidianità che può viversi solo attraverso la passione per la musica. Da qui nasce il progetto "Pianoforti condivisi" che dalla Stazione di Venezia S. Lucia alla Stazione Garibaldi di Napoli sta ormai interessando le principali arterie ferroviarie del Paese "  Il progetto dei 'Pianoforti condivisi' è stato fortemente voluto da Grandi Stazioni che ha deciso di donare ai complessi ferroviari già riqualificati uno strumento per la gioia di quanti hanno potuto suonarlo liberamente e di coloro i quali hanno partecipato, semplicemente ascoltando e a volte cantando, improvvisando estemporanee sessioni musicali"

Un semplice strumento musicale può rendere più umano e familiare viaggiare e muoversi fuori e dentro la città, partendo da un binario e una banchina. Il piano può essere suonato liberamente da tutti, passanti, pendolari e viaggiatori. Fin da subito ha riscosso grande successo anche a Napoli. Tuttavia all'inizio del mese è capitato uno spiacevole incidente alla Stazione Garibaldi, dovuto alla fragilità di un passante che ha danneggiato irrimediabilmente il piano aperto a tutti. Ovviamente il caso ha fatto notizia, facendo piovere anche del malcontento, ma Grandi Stazioni ha rimediato in tempi record, mostrandosi generosa e disponibile verso la clientela e i viaggiatori abituali con la sostituzione del pianoforte, frutto in questo caso di una donazione. Ora Napoli ha di nuovo il suo pianoforte da condividere, ma l'iniziativa si spera che venga estesa anche ad altre zone della città e possibilmente anche alla metro napoletana.

E' bellissimo in fondo sognare una città che si veste di note musicali per alleggerire noia, tristezza e paura, quindi, vale la pena sognare Mozart e Beethoven dal vivo ai crocicchi delle strade.

 

 

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