Sofia Loren a Napoli per la presentazione di “La voce umana”

 

di Nicoletta Zampano

Alla vigilia degli ottanta anni e dopo quattro anni dall’ultima apparizione televisiva la diva napoletana Sofia Loren ritorna a far parlare di sé con un nuovo film “La voce umana” diretto dal figlio Edoardo Ponti.

Il film è stato girato in gran parte a Napoli, nel popolare rione del Pallonetto di Santa Lucia e in luoghi particolari e suggestivi della città ed è un riadattamento del famoso testo teatrale, anni ’30, di Cocteau ma in questo caso all’unico personaggio femminile originario si affianca di rimando anche una figura maschile visibile. Il testo rigorosamente in napoletano è stato curato dallo scrittore Erri De Luca. Un’opera unica a cui nella versione originale si sono misurate anche Anna Magnani e Ingrid Bergman.

Il corto, presentato anche all’ultimo Festival di Cannes, è un dramma romantico che racconta la storia di Angela, donna napoletana che dovrà affrontare l’ultima conversazione telefonica con l'uomo che ama, mentre lui la sta lasciando per un'altra donna nella Napoli degli anni ’50.

Dalle dichiarazioni di Sofia si comprendono anche le motivazioni che hanno reso possibile il progetto “Mio figlio come regista è molto attento, punta alle storie più difficili e, per la prima volta, ho provato come in una vera piéce per sei settimane. Il monologo è molto difficile e ho dovuto provarlo per differenziare lungo la durata del film i toni della mia interpretazione. A 14 anni, come tante altre ragazze, sognavo di diventare una diva e, proprio guardando "La voce umana" con la Magnani diretta da Rossellini, decisi di fare l’attrice e mi dicevo che un giorno ci sarei riuscita anche io a interpretare quella parte e ora eccomi qui

Alla riuscita presentazione dell’anteprima napoletana del corto si è affiancata la felice notizia dell’assegnazione di un premio speciale per la 58esima edizione dei David di Donatello a cui Sofia non ha potuto che gioire.

 

 

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