FOQUS: il progetto sociale dei Quartieri Spagnoli

di Nicoletta Zampano

 

 

Quando l’arte si associa per un servizio di rigenerazione urbana possono nascere centri come Centquatre-PARIS, zona residenziale e di produzione per gli artisti di tutto il mondo in cui, sotto forme cooperative, si accede a tutte le arti attuali attraverso una programmazione contemporanea e popolare. Uno spazio artistico per il servizio pubblico che diventa cuore pulsante di una intera città.

A questi “luoghi di riunione” francesi anche Napoli risponde con un progetto qualificato al servizio del territorio.

Dal 26 settembre scorso è nato Foqus - Fondazione Quartieri spagnoli, un grande piano di lavoro e sviluppo urbano nel cuore del centro storico napoletano, ideato dall’impresa Dalla Parte dei Bambini.

FOQUS vuole sperimentare a Napoli un diverso modo di intendere le politiche sociali, facendole promuovere da iniziativa privata e verificandone una sostenibilità impostata su principi di cooperazione, imprenditorialità civica, assunzione di responsabilità sociale, ricercando l’intervento congiunto di diversi soggetti privati che scelgono di investire e collaborare in un contesto particolarmente problematico della città

Ubicato nello storico Istituto Montecalvario di proprietà della Congregazione delle Figlie della Carità, si delinea come progetto sperimentale di natura partecipativa e di responsabilità sociale.

Il modello di lavoro che FOQUS promuove è compartecipativo, coinvolgendo in maniera attiva imprese private e pubbliche, con una significativa predominanza delle prime. È un progetto che prevede pratiche di rete, networking e coproduzione tra tutti i soggetti insediati, diversi per missioni e identità, ma attivi in un contesto condiviso, che consente forti correlazioni tra le competenze e le specializzazioni che lo abitano. Si pone esplicitamente obiettivi di costituzione di nuova impresa e di creazione di nuova occupazione, sia diretta, sia attraverso spin-off, incubatori di impresa, botteghe di mestiere, programmi di apprendistato e tirocinio

Le attività svolte dalle imprese private coinvolte nel progetto sono molteplici: Nido Le Pleiadi, Scuola dell’infanzia e Scuola primaria, gestita dall’Impresa Sociale Dalla Parte Dei Bambini; Accademia di Belle Arti di Napoli (sezione distaccata); Università delle Liberetà; Centro l’Arte della felicità, laboratori di psicologia e counseling, laboratorio di ginnastica consapevole, posturologia, osteopatia; Una palestra, per le attività delle scuole e dell’Università delle Liberetà; Liberia Montecalvario, libreria per ragazzi; Memart/arte’m, laboratorio di grafica, editoria, design e arte; Ristorante Pinzimonio; Orchestra sinfonica dei Quartieri Spagnoli; Botteghe di mestiere.

La Fondazione Quartieri Spagnoli, presieduta da Rachele Furfaro, ha il compito di gestire i servizi e le attività comuni che le imprese insediate svolgono all’interno dell’ex-Istituto Montecalvario. Un vero progetto di promozione lavoro e impresa in cui si tenta anche di testare nuovi modelli di welfare per il territorio.

Novità assoluta sarà l’asilo nido, il primo nei quartieri a cui accederà il 50%  dell’utenza gratis e, al momento, sono stati creati ben 136 posti di lavoro. Due anni di intensa attività per l’avvio che hanno richiesto un preventivo di tre milioni di euro per un costo complessivo  annuale di 500mila euro. Da gennaio l'Accademia di Belle Arti di Napoli inaugurerà un centro di alta formazione artistica con corsi post diploma, collegati in un percorso di formazione-lavoro con le botteghe di mestiere di Foqus.

Una scommessa che sembra già vinta visti i nuovi obiettivi fissati per il 2015 in cui ci si aspetta lo sviluppo di un Osservatorio nazionale delle politiche educative a favore dell’infanzia, oltre alla nascita di una residenza per studenti. Questo centro di incontro intergenerazionale dove si punta sull’educazione nei Quartieri Spagnoli sembra possa definirsi un chiaro passo verso un cambiamento sostenibile dell’intera città.

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