Capri resta regina dell’estate

di Nicoletta Zampano

Quando Cesare Ottaviano Augusto la vide per la prima volta e ne restò affascinato, l’isola di Capri era qualcosa di unitario. Boschi, prati, campi, casette di contadini e pescatori erano in attraente armonia. Era circondata da un mare limpidissimo. Il suo cielo era purissimo. Così restò per tutto il tempo del suo impero, durante il quale vi soggiornava di tanto in tanto, risiedendo nella villa che si era fatto costruire a poca altezza dal mare, aperta alla brezza del ponente, circondata da orti e da boschi di lecci e querce. E così restò anche quando Tiberio la scelse per risiedervi ininterrottamente per l’ultimo decennio della sua vita e furono costruite almeno undici ville. La sua presenza tutelò l’armonia e l’unicità dell’isola.” (Note su Capri-Raffaele Vacca)

Isola campana del Mar Tirreno, Capri ricorda, tutt’oggi, una bella e ricca signora dal grande fascino. Tra le meraviglie marine e gli alti tratti dirupati e inaccessibili, incanta per la sua armonica linea e, spesso, risulta, tra Grotta Azzurra e faraglioni, meta privilegiata di ospiti internazionali ed eventi culturali rinomati.

Recentemente luogo d’incontro del movimento futurista, risalta agli occhi del mondo per il soggiorno del sindaco di New York, Bill De Blasio con la sua famiglia, ma anche per il turismo straniero e, in particolare, anglosassone che risparmia la crisi agli isolani.

Perfino Dolce & Gabbana sfila a Capri e numerosi vip sono, come sempre, paparazzati nelle sue dolci acque, ma la notorietà si lega anche alla corrente culturale e storica che si amplifica grazie alla fattibile acquisizione della leggendaria biblioteca dello studioso Amedeo Maiuri, ricercatore del patrimonio archeologico campano e pompeiano, un dato interessante ma non ancora certo.

Dalla famosa Piazzetta isolana con la recente attivazione del wifi gratuito alle conosciute insegne abitative nostrane di mattoncini in ceramica, Capri fa sempre notizia e, la bellezza del centro storico, unita alla spettacolarità del paesaggio concede appagamento a turisti e villeggianti abituali, conferendo all’isola, ancora una volta, il titolo di regina dell’estate campana.

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