Da Marechiaro a Gerard Depardieu l’arte culinaria inizia a Napoli

di Nicoletta Zampano

“Marechiaro è certamente l’antro delle promesse d’amore, dei posteggiatori melodici, della candela sul tavolo e la rosa rossa. Vuoi mettere un giorno a raccontare il primo ( ma anche il secondo, il terzo, il quarto…)bacio dato su questa porzione di spiaggetta, con un mare che si dà come uno specchio privato da sogno, un cielo blu (perché è di notte che si fa, questo è ovvio) con una teoria di stelle a far da luce? E in più, eccola là, la protagonista assoluta, la fenestrella per antonomasia. Chi arriva aspettandosi il Partenone di Fidia, resterà decisamente deluso. La finestrella è proprio piccina, un balconcino minuscolo e stupendi gerani rosso porpora, un palazzo bianchissimo che di notte riflette la luce della luna. Marechiaro è una suggestione.” (101 cose da fare a Napoli almeno una volta nella vita- Agnese Palumbo)

La città magnifica del Mezzogiorno d’Italia per tradizioni storiche, assetto economico ed estensione demografica, viene elogiata per il clima mite e per la bellezza suggestiva del territorio, impreziosita da panorami mozzafiato di cui molti visitatori sono nostalgici.

Nonostante la crisi e le difficoltà concrete Napoli e il suo “anfiteatro tirrenico” restano popolari e, non solo per le classiche tradizioni campane, ma anche per il suo patrimonio archeologico, le sue collezioni museografiche e per gli insigni monumenti storici.

Il canto melodico napoletano è ancora oggi famoso a livello internazionale. Storicamente la canzone napoletana prende corpo agli inizi del 19° secolo, affermandosi attraverso il teatro di varietà.  Sono vivaci e sentimentali gli autori famosi del genere, tra cui resta indubbio il successo del musicista napoletano Ernesto De Curtis a cui si collegano melodie struggenti come “Torna a Surriento” del 1902, “So 'nnammurato 'e te” e “Sona chitarra”.

Ma Napoli rimane nel cuore anche per le sue eccellenze enogastronomiche, per la sua cultura e tradizione popolare millenaria. Per questo è stato creato anche un sito ad hoc che “racconta e promuove la Campania positiva e le sue eccellenze a livello nazionale ed internazionale”. Il sito eccellenzecampane.com è un progetto associativo mediatico-culturale di marketing del territorio promosso dalla Piero Muscari Comunicazione. Tra i prodotti tipici sponsorizzati si richiama anche la Mozzarella di Bufala Campana d.o.p. Un formaggio da tavola di pasta filata molle derivato da latte intero di bufala. Visitando il sito si può scoprire tutta la filiera produttiva relativa al gustoso prodotto: lavorazione, rottura e maturazione della cagliata, filatura, formatura e, infine, la salatura.

Per questo inizio decembrino la Campania e i suoi prodotti eccellenti sono stati esposti all'evento "le eccellenze campane a Parigi" presso il Salon Bermuda Onion - Galleria Beaugrenelle di Parigi, grazie all’interessamento della Direzione Generale per lo sviluppo Economico e le attività Produttive della Regione Campania. Le aziende della nostra regione selezionate per il gran gala enogastronomico parigino sono state solo ventuno e hanno piazzato in vetrina vini, formaggi, mozzarella di bufala, pomodori e pelati, legumi, pasta, dolci, carni, caffè e liquori.

Alla festa campana ad ingresso libero e gratuito hanno partecipato nomi illustri del panorama francese, ma soprattutto addetti ai lavori francesi ed esteri.  La mostra ha permesso di conoscere e degustare i sapori della nostra tradizione di qualità. Un successo assicurato dalla bontà genuina dei prodotti e dalla serietà riportata dalle aziende promosse.

Il saluto iniziale è stato celebrato dall' On. Fulvio Martusciello, consigliere del presidente Caldoro con delega alle Attività produttive e allo Sviluppo economico e dall’Ambasciatore d’Italia a Parigi, Giandomenico Magliano. Tra i presenti illustri anche il Console Generale d’Italia a Parigi, Andrea Cavallari e il console generale di Francia a Napoli, M. Christian Thimonier.

All’evento ha collaborato anche un corregionale di spessore: lo chef stellato del ristorante Il Buco di Sorrento, Peppe Aversa.

Fulvio Martusciello , delegato per le attività produttive per lo sviluppo economico della Regione Campania ha dichiarato per l’occasione “ Abbiamo scommesso sul "Made in Campania" e sull' internazionalizzazione, bisogna ricordare che la Campania non aveva le linee guida sul mercato estero. Abbiamo messo tante piccole aziende in rete, abbiamo rifinanziato il Made in Campania con oltre 3 milioni di euro. Attraverso il Piano abbiamo coinvolto 224 aziende, generato 3200 contatti di business e appostato il 98% dello stanziamento. Non ci fermeremo ma continueremo nel progetto della valorizzazione del Made in Campania per farlo apprezzare all’estero

 Alla degustazione, l’Ambasciatore italiano Giandomenico Magliano e l’on. Fulvio Martusciello hanno conferito un’attestazione di merito ad alcuni ristoranti campani in Francia e opinion leader per la scelta dei prodotti dell'agroalimentare campano.

 Tra l’altro alla mostra celebrativa ha partecipato anche un artista francese, da tutti conosciuto come buongustaio e ottima forchetta, l'attore francese Gerard Depardieu.

Gérard, attore tra i più dotati della sua generazione, si è contraddistinto sulla scena internazionale per il suo carisma magnetico e la sua flessibilità artistica che gli permette di passare da ruoli comici a pose drammatiche. Nel 1990 ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile con Cyrano de Bergerac al Festival di Cannes e nel 1997 ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia.

Tra le sue interpretazioni cinematografiche più recenti ricordo il dramma firmato da Edoardo Ponti con Gérard e la mitica Sofia Loren.

Per la golosa occasione e  per il suo amore per la mozzarella campana il bravo Depardieu ha sottolineato alla presenza di Fulvio Martusciello “La Campania è unica e impareggiabile. Per me l'Italia inizia da Napoli”

Ora è innegabile che la gola possa dare alla testa e la passione possa indebolire i sensi, ma sicuramente il suo amore per Napoli è autentico e positivo e ricorda anche a noi campani quanto sia importante amare il nostro territorio, nonostante tutto.

 

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