CINEMA AL QUADRATO – IL CINEMA CHE SI RACCONTA – SECONDO CICLO

 

di Antonio Tedesco

  Parte sicuramente sotto i migliori auspici questa seconda serie di incontri organizzati dalla Mediateca Comunale di Santa Sofia, a Napoli, intitolati Cinema al quadrato – il cinema che si racconta, a cura di Francesco  Napolitano e Armando Andria, visto il buon esito ottenuto dal primo ciclo della rassegna, svoltosi tra ottobre e dicembre scorsi.

L’iniziativa propone un diverso approccio al cinema, quasi un avvicinamento trasversale. Più che il film, come prodotto finale, infatti, viene privilegiato ciò che c’è prima e dietro. E cioè, quel che vive nella mente e nell’animo di coloro che i film li fanno. Uno sguardo, quindi, che non si sofferma tanto sull’opera compiuta quanto, piuttosto, su quel groviglio di esperienze, inclinazioni, aspirazioni, urgenze esistenziali ed espressive e, spesso, sofferenze, che costituiscono il “materiale” umano che nutre l’opera.  O anche, se si preferisce, il terreno fertile pronto per la semina. Più che una “politica degli autori”, dunque, come la Nouvelle Vague amava propugnare, ciò che propone questa rassegna è una esplorazione e una ricerca sull’umanità di questi stessi autori. Fatta, come quella di tutti noi, anche di fragilità, dubbi, insicurezze. Uno scavo, quindi, un avvicinamento alle loro motivazioni profonde. Il termine “autore” spesso intimidisce. Genera una sorta di timore reverenziale. Chi ha seguito il primo ciclo di questa rassegna, con le interviste a Bergman, Rossellini, Truffaut, per citarne solo qualcuno, ha potuto invece scoprire quanta sofferta esperienza personale si celi dietro a quel, a volte troppo abusato, termine “autore”. E avrà potuto finalmente guardare le opere di questi registi con occhio più partecipe e consapevole. E proprio questo, appunto, risulta essere uno degli esiti più felici della rassegna. Quello, cioè, di contribuire a infrangere quella barriera che a volte si crea tra lo spettatore comune e le opere dei più riconosciuti e celebrati maestri. Comunicandoci in tal modo che questi (nel cinema come in tutte le altre arti) non vivono in un inaccessibile altrove ma, al contrario, si fanno carico sulla loro pelle di un’urgenza che appartiene a noi tutti.

Anche in questo nuovo ciclo saranno spesso autori di altrettanto rilievo a raccontare attraverso documentari e interviste l’opera e la carriera di grandi registi (anche in questo senso, forse si può intendere Cinema al quadrato). Ci saranno, quindi, Marker, Sokurov e Ghouse a raccontarci di Kurosawa, Tarkovskij, Ray. Ma ancora, si parlerà di Antonioni, Welles, Visconti, e saranno presentati cortometraggi di questi autori non sempre facili da reperire. Uguale attenzione sarà dedicata anche ad un’altra categoria, quella che si potrebbe definire degli “attori-autori”, quegli interpreti, cioè, che hanno avuto nella loro carriera artistica una coerenza e una continuità di scelte che li ha fortemente distinti e caratterizzati.  A rappresentarla due nomi ancora oggi molto amati e apprezzati,   Gian Maria Volontà e a Klaus Kinski, ai quali sono dedicati due degli incontri in programma. E poi un filo conduttore che tutto unisce, nel primo ciclo affidato alla originale e stimolante Histoire(s) du Cinéma di Jean Luc Godard, e in questo alle Lezioni di Cinema di un altro grande maestro, Werner Herzog. Un programma ricco e articolato, come si vede, che a partire dal 24 gennaio (con Cesare Zavattini, tra i massimi ispiratori della grande stagione del Neorealismo italiano) proseguirà tutti i giovedì, alle 18,00 fino marzo. Per chi ama il cinema e per chi vuole amarlo di più.

Il programma completo è sul sito della mediateca di Santa Sofia:  www.mediatecasantasofia.it

 

Gennaio 2013

 

 

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