Ernesto  Tatafiore

in mostra con

 “Cravatte da Combattimento

a “1 Opera Gallery”

  

 

Ernesto Tatafiore, “Cravatte da Combattimento”

 

Il piccolo spazio, 1 Opera Gallery, nasce nel settembre 2009 per iniziativa di un gruppo di giovani già fondatori di Largobaraccheartspace ben noto come peculiare e interessante iniziativa dedicata all’arte nel cuore dei Quartieri Spagnoli. I fondatori  sono Mariano Ipri, Giuseppe Ruffo  e Pietro Tatafiore che subito hanno avuto il privilegio di ospitare le opere di Jannis Kounellis, Nino Longobardo ed Ernesto Tatafiore;  e  non si sono fermati.

Prendendo spunto dalla ben nota Piece Unique parigina hanno fondato la piccola  galleria in Via Bellini 26, di fronte all’Accademia di Belle Arti, dedicata ai grandi ma anche ai giovani artisti ambiziosi, sicché il luogo è animato da studenti, professori, intellettuali che non hanno bisogno di grandi spazi per comunicare e poi a Napoli il clima favorisce anche le riunioni all’aperto.

            Di questo spazio ricordo alcune esposizioni minime, quasi sempre davvero soltanto un’opera: nel 2010, in maggio, Ipri, Ruffo e Tatafiore hanno ospitato una star americana, appena uscita da una collettiva del MACRO, Shepard Fairey, in arte Obey, con la sua opera “Peace end revolution”. L’artista  noto già dal 1989 per una sua opera,  una iniziativa che fece scalpore dal titolo “Andre de Giant has a posse” che si diffuse in numerose città col titolo “Obey Giant” e gli diede il nome d’arte. 

 

 

 

 

Salvino Campos fotografa a Brasilia un’architettura di Oscar Niemeyer

 

Nel 2008  Obey espone un poster  di Barack Obama in bianco-blu-rosso e sostiene la campagna elettorale con gli slogan Hope e  Progress simboli del neopresidente.

 

 

 

 

 

 

Ernesto Tatafiore, “Cravatte da Combattimento”

 

1 Opera  recentemente, nei primi mesi dell’anno, ha presentato un’immagine fotografica (Congresso General)  di Salvino Campos il grande fotografo brasiliano che ha voluto esporre un’opera significativa di Oscar Niemeyer l’architetto innovatore che ha cambiato il volto di Brasilia.

 Ed ora nella piccola Galleria  Ernesto Tatafiore ha messo in mostra la sua più recente analisi di personalità storiche.  L’artista  si inserisce in una discussione analitica molto interessante ripresa da storici, letterati ed  artisti  sul Novecento, il cosidetto  “secolo breve”  anche per il continuo rigenerarsi di iniziative rivoluzionarie, rinascere di avanguardie sia nell’ambito artistico che letterario.

Ernesto Tatafiore con le sue “Cravatte da combattimento” analizza il Futurismo nei personaggi emblematici che lo hanno creato e caratterizzato e che oggi, entrati nella storia, appaiono ombre fortemente connotate dai colori tipici e dalle linee lievi di tutti i personaggi di Tatafiore, ma ancorpiù dalle loro svolazzanti cravatte su cui l’artista può scrivere un appunto,  innestare un’ironica osservazione che sdrammatizzi ma che pure ricordi un momento giovane, contestatario e costruttivo dell’arte del Novecento. 

 

 

Maria Carla Tartarone, Aprile 2011