Per la Giornata del Contemporaneo

 La Galleria Lia Rumma

apre la stagione artistica con

 “Contorni di Napoli”

 

 

 

William Kentridge “Contorni di Napoli”, carboncino su litografia originale, 2009

 

Lia Rumma inaugura la stagione napoletana con la sua mostra “Contorni di Napoli” una collettiva cui parteecipano numerosi artisti fedeli alla famosa gallerista che hanno guardato già nel passato il paesaggio  di Napoli con grande interesse, riproducendolo e interpretandolo  con poesia o con ironia  secondo la loro visione.

  Una raccolta d’eccezione che comprende lavori artistici di alcuni anni orsono, opere di successo che il pubblico rivede volentieri. A cominciare dal lavoro di William Kentridge “Contorni di Napoli “ del 2009 che dà il titolo alla mostra, che rappresenta la città come una donna mollemente distesa, disegnata a carboncino su un’antica carta topografica, accarezzata dal Vesuvio e dal mare che la avvolgono sullo sfondo.

Partecipa alla collettiva, insieme ad alcune stampe a colori,  l’opera filmica di Tobias Zielony “Le vele di Scampia” del 2009 che si alterna al video “Degli infidi mondi”, del 2001, di Franco Scognamiglio ispirato scenograficamente alla crudezza dei Tribunali  in cui fu giudicato Giordano Bruno.

Seguono le opere  del 2003 di Thomas Ruff dove  l’artista interpreta il progetto di  Luigi Cosenza, il Mercato del Pesce del 1929-32, in una stampa a colori dell’edificio non ancora  restaurato, mentre le immagini di Vanessa Beecroft ,“VB66. 128” (stampe a colori con Diasec 124x374 cm.)  vedono lo stesso sito nel 2010, restaurato,  occupato dalla scenografica performance in cui 47 modelle dipinte di nero, sparse tra frammenti terrosi e scultorei di bronzi mozzati, evocano il dramma  della eruzione di Pompei.

 Di Ettore Spalletti, del 2010 è “Vesuvio , tuttotondo, azzurro”, l’unica opera pittorica, un impasto di colore azzurro profondo su tavola, cornice tuttotondo sui quattro lati (cm.100x100x4),  .

Vi si aggiungono opere più datate di Joseph Kosuth “Praxis” del 1975, presenti  già nella Galleria del Parco Margherita, collages interessanti poi stampati.

 Sono invece del 1988 due immagini fotografiche in bianco e nero di Thomas Struth, “Via del Parco Margherita, Napoli “ e il “Vico dei Monti- Napoli”.

Invece a colori è un ritratto ameno della città di “Salerno 1990”, una stampa di Andreas Gursky.

 Drammatica è un’immagine a colori di Napoli “Untitled Neapolitan Landscape 5 “ di Clegg & Guttmann, (Cibachrome del 1989) in cui il blu cupo che immerge la città e le variazioni di azzurro delle nuvole sembrano preannunciare un’imminente tempesta.

 

 Maria Carla Tartarone, ottobre 2012

 

 

 

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