Le opere di  Filo Pezzullo

Nello Studio di Piazzetta Rodinò  

 

 

 

 

Uno scorcio dello studio di Mena Pezzullo

 

Nello studio di Mena Pezzullo, in arte Filo Pezzullo, in Piazzetta Rodinò, un interessante recupero, un’antologica del lavoro di anni, paziente, colto,  immagini tessute, preziose, dai colori delicati e lucenti, su  l’ispirazione di  maestri come Alighiero Boetti nella rappresentazione di geografie personali. In lei la ragione dell’immagine precede la paziente realizzazione, raffinata nel tessuto, nei colori, nel  “racconto del filo” come chiamò Barilli questa corrente, folta di nomi noti, doviziosa di ispirazioni realizzate con pazienza, fantasia ed arte, i primi passi forse condotti proprio con Giuseppe Manigrasso in realizzazioni di tessuti geometrici.  Ma l’artista non si è fermata agli arazzi in quanto stimolo essenziale per lei è la manipolazione dei materiali: ultimo filone, le opere di questo periodo realizzate con altri materiali riciclati: il riciclaggio di ombrelli nelle sottili stecche nere  le ha consentito la costruzione di sculture trasparenti, esteticamente eleganti. La sua poetica è ricca di  riferimenti, dalla pop art americana di Rauchenberg all’arte povera, in questi giorni  in mosta al Madre (la settima Stazione) e  in tutta Italia per i centocinquant’anni dell’Unità,  Per non parlare delle attinenze poetiche all’ultima arte poverissima di Riccardo Dalisi.  Nell’ immagine proposta è in evidenza il Mappamondo interpretato secondo la teoria che vedeva l’Africa di dimensioni più piccole del reale ed arazzi dai colori luminosi, ma anche collages che inseriscono terre e trame insieme. L’artista, che certamente aggancia la sua poetica a queste scuole per suo intimo sentire, mostra la sua originalità proprio nell’intensità derivante dalla stretta unità del progetto e del processo realizzativo della  creazione che si attua nella manipolazione.

 

 

 

 

Un delicato arazzo del 2008, il Mare

 

La Pezzullo, giovane artista, ha iniziato a esporre nel 2000 con la partecipazione a “Palme di Autore” nell’orto Botanico di Napoli; tra le ultime sue mostre ricordiamo “Trame”, arazzi di grandi dimensioni al Blu di Prussia ed una riuscita esposizione alla Miniartextil di Brescia.  Alcune sue opere  decorative sono esposte  nelle sedi ufficiali della Regione Campania a New York ed a Bruxelles.

 

 Maria Carla Tartarone, gennaio 2012

  

 

 

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