Nella Serra del Secolare Orto Botanico
“Natural-mente”

Le opere di sette Artiste

  

 Con la mostra “Natural-mente”, a cura di Rosario Pinto, sette artiste sono in mostra nella Serra dell’Orto Botanico napoletano per  offrire  allo sguardo dello spettatore le loro immagini ispirate alla difesa della Natura. In questo luogo in cui si nutrono e crescono  un gran numero degli  esempi più belli della vegetazione terrestre, prevalgono doti spirituali come rispetto, equilibrio, amore in un rimandare  tutto intorno allo sguardo di immagini di estremo equilibrio e di grande bellezza. Così entrando nel parco si osserva e si ammira la cura, la sapienza, l’opportuno rigoroso ordine del luogo. La natura  espressione e simbolo, fin dalle religioni più antiche, della femminilità, nelle dee  e nelle madri prolifiche e tutelari diviene  qui, nell’esuberanza ordinata della flora, ma anche della fauna, fonte  ispiratrice di riflessione e di creazione. Ecco che non stupisce che artiste donne abbiano voluto esporre proprio nella Serra, nel luogo solitamente più riservato del parco, le loro opere, riflesso sapiente e meditato, evocazione e sfida in difesa di tanta grandezza.

 

   

 Nel percorso seguito nella mia visita, dal fondo della Serra a sinistra e poi verso il centro e la destra, l’impatto al tema è stato immediato nelle opere della giovane artista di cultura accademica, che contemporaneamente ha esposto al Pan il suo progetto ribelle di “Botanica VisionaRia”, Chiara Corvino, giovane artista, impegnata a Ri-generare la visione della natura  dalle minuscole entità che spontanee nascono ovunque alle grandi foreste di rami aggrovigliati. Scrive nel Catalogo del Pan: “Sentiamo la flora e la fauna come naturale prolungaSento dello Spirito. Comunichiamo attraverso le radici…”.  In “Natural-mente” mostra ancora la sua rivolta in espressioni spinose, nel disegno e nel colore, nonché in piccole sculture -anche un seme può essere rappresentato- sapienti,  congruenti  al luogo.

 Segue  sul percorso Assunta Colucci, proveniente dall’Accademia ed insegnante al Liceo Artistico, che lascia sfilare una serie di immagini del suo repertorio interessante, tratte  anche dalle  sue ultime mostre  “Venere Mediterranea” e poi “Anime Mediterranee” del febbraio 2010 in  cui può leggersi la spiritualità pervasiva che la stimola, influenzata dalla tradizione e dal paesaggio naturale.

 Segue Clara Rezzuti ideatrice del progetto in mostra, artista di fama: anche Fellini la volle a Roma per spunti scenografici, si è avvicinata nel tempo sempre di più alla difesa della natura e nella mostra “… e il naufragar m’è dolce in questo mare” , ampia  personale nel 2011 “Al Blu di Prussia”, si espresse  in preziose immagini dell’ambiente marino esaltandone il fascino in opere pittoriche gremite di piccoli pesci creati dalla sua luminosa fantasia, di luccichii e colorazioni felici, ironiche. Oggi intende con fermezza stimolare alla protezione dell’ambiente con opere in cui leggiamo il contrasto tra un fondale marino gremito e la realtà di  gabbie vuote ed uccelli fuggitivi  raccolti insieme, incapaci ormai di volare. Il tema  del bisogno di proteggere la natura   e di liberarla dall’indifferenza si esprime ancora in un grande aquilone ridente, ironico e gioioso nel contrasto  di luce sulla grande vetrata.  

 Più avanti Ilia Tufano. Studiosa di filosofia, ricerca nelle letture degli antichi filosofi la risposta ai perché del mondo contemporaneo, ripercorrendo i dialoghi platonici, da cui trae concetti essenziali ai suoi convincimenti, pur continuando a porsi domande. Espone   due  oli su tela sagomata su legno “Mare” e “Fuoco”, opere strutturate secondo una visione geometrica dello spazio in cui entrano le parole come co-protagoniste, provenienti dalla sua recente mostra romana nello “Studio ArteFuoriCentro” in cui sono stati raccolti gli esiti del suo percorso artistico dal 2005.  Segue un’eterea scultura, un piumaggio tra le meraviglie della natura e accanto una performance, sequenza di  parole intese nel loro significato onomatopeico, ad evocare i suoni della natura, distese, una accanto all’altra, come una tastiera in bianco e nero in cui anche il numero delle lettere è significante.

 

 

Di seguito è Giosé Bonsangue,  di formazione accademica, insegna al Liceo Artistico Statale di Napoli ed è stata recentemente in mostra al “MA-Movimento Aperto”. Espone due opere nel suo stile astratto-geometrico, concepito in ampie linee a definire lo spazio insieme alla stesura piatta del colore. Opere sempre riconoscibili ed interessanti nell’espressività di una natura concettuale dell’arte, profondamente adeguata e ispirata ai movimenti artistici  geometrici e Madi senza tuttavia aspirazione alla rappresentazione del movimento. Le opere in mostra lasciano intravedere l’idea di natura concepita come rappresentazione statica  dello spazio che avvolge ed impegna lo sguardo.      Concludono la mostra due artiste francesi Carol Le Pers, un’artista nuova a Napoli, presenta interpretazioni felici della natura, ricche di colore nelle sue tele: un vaso di fiori ed altre immagini floreali, tese ad esaltare il bello. Joceline Lauren, l’ultima artista del percorso, ben integrata nell’ambiente artistico napoletano ha aderito volentieri al clima di denuncia della mostra con delicati acquerelli su tele leggere. Quasi tutte le artiste in mostra hanno offerto le loro opere al Pan per “Incendium” , l’asta in favore della ricostruzione di Città della Scienza.

 

Maria Carla Tartarone, giugno 2013

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