All’Istituto Francese Grenoble
il “ Francofil Festival Théatre”

 

Il gruppo di attori dell’Itis Mario Pagano

 

Sono molti anni che l’Istituto Francese Grenoble  e l’Associazione Francofil di Napoli promuovono un “Festival Europeo del Teatro Francofono” attivato dai Ragazzi delle Scuole Superiori che si  spostano con i loro insegnanti e portano in tournée in Europa le loro Opere Teatrali.  Dall’11 di Febbraio al 9 Marzo di quest’anno le recite si sono svolte prima nel Festival di Piano di Sorrento e poi nel Festival di Napoli presso il Grenoble (dal 25 al 28). Sono stati presenti gruppi provenienti dal Belgio, dalla Francia, dalla Romania, dalla Serbia, dalla Spagna, dall’Austria. In tutto 23 gruppi di cui 6 italiani.

Gli intenti educativi di questo Festival sono rilevanti: L’ opuscolo di invito a partecipare  alle giornate del Grenoble, che traduco, è esplicativo: “Attraverso il teatro, in particolare a Napoli  con il teatro di Pulcinella, che interpreta da sempre gioie e dolori, si può apprendere la libertà e  la scuola di rispetto”.   E più avanti: “Il teatro invita i giovani a leggere, a vedere, a dire, a scrivere, a giocare, dunque ad agire, cercare, trovare. Giocare vuol dire lasciare andare l’immaginazione, le emozioni ed insieme trovare una maniera di esprimerle, di condividerle”.  Ed evidenzia altri valori: “L’ascolto ed il rispetto del lavoro degli altri (essere spettatori prima di essere attori); la solidarietà attraverso il lavoro di gruppo; la capacità  di perseguire un progetto a lungo termine; lo sviluppo dello spirito critico; la presa di parola riflettuta ed appropriata; l’acquisizione di una cultura teatrale”.  

 

 

Un momento dello spettacolo del gruppo ISIS Mario Pagano

 

 Sembra poi fondamentale rilevare che  l’acquisizione di una lingua straniera, in questo caso la francese,  aggiunge capacità di espressione nei rapporti unitari dei giovani europei. Nella tre giorni al Grenoble il gruppo che fa capo all’ “ISIS Mario Pagano”  con lo spettacolo  “Jouer = giocare/recitare” sembra aver avuto il massimo successo, con spettatori in piedi ad applaudire, con la soddisfazione della regista Gabriella Tartarone e la partecipazione, alla fine della giornata, al Forum condotto dal Direttore dell’Istituto Prof. Yves Philippe Rault che chiedeva alla regista ed ai ragazzi informazioni sul metodo creativo scelto, sulla preparazione della scenografia e sulle altre attività preliminari. Il gruppo, unico tra i gruppi Italiani, è stato scelto per partecipare al  Festival spagnolo di Huesca. Mi sembra necessario divulgare questa esperienza, che insieme ad altre come l’istituzione della Città della Scienza a Napoli che purtroppo abbiamo tristemente persa in questi giorni ma auspichiamo per poco, il noto progetto di Mirella Barracco, “La scuola adotta un monumento”, persegue l’intento di diffondere ed ampliare la cultura tra i giovani non sempre adeguatamente incuriositi e stimolati. 

 

Maria Carla Tartarone, marzo 2013

 

 

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