“Lessico”

di Angela Detanico e Rafael Lain

  in mostra alla

  Galleria Blindarte

 

 

WaveHorizon (Triangle),2011, animation,  sound, 55440 second in loop

 

E’ in ancora in mostra “Lessico“ della coppia di artisti brasiliani Detanico-Lain alla Galleria Blindarte. Insieme da giovanissimi, dopo la conquista del Nam June Paik Prize hanno  rappresentato il Brasile con  Josè Damasceno  alla Biennale di Venezia del 2007, sono stati presenti più volte alla Biennale di San Paulo ed hanno esposto i loro lavori in personali al  Jeu de Pomme e al Palais di Tokio e presso altri rilevannti spazi museali.

La loro ricerca, (sulla base degli studi compiuti da Nathaniel Bwditch nel 1802 tra le lettere dell’alfabeto e le time zones), sviluppata esplorando l’uso dei media (il suono, la grafica, il carattere tipografico),  trascorre dal pensiero concettuale dell’arte, nella esamina delle radici linguistiche e nello studio di morfemi spazio-temporali e musicali, alla realizzazione di costruzioni che rasentano la figurazione nella rappresentazione di onde sonore e visive in movimento: nell’opera in mostra “Wave Horizon” (installazione video acustica) il movimento dell’onda marina viene indagato e riprodotto in due animazioni video che si sovrappongono accompagnate dal suono. E le costellazioni, studiate secondo la classificazione astronomica dell’antichità, vengono rappresentate in grafici alla maniera concettuale con l’uso delle lettere dell’alfabeto universale, come appunto in “Lessico” o in altri disegni su carta in cui si leggono le parole “Drama, Ironia, Parodia” tracce di nuove costellazioni.

 

 

riproduzione dell’opera grafica “Wave” sul  pavimento della Galleria ,in sale

 

   Ma la loro espressività, giocata nel movimento, non si ferma alle radici linguistiche: in “Linea”, vediamo quanto spaziato sia l’uso delle radici della matematica, della geometria: linee, numeri e lettere consentono la costruzione delle opere, perfino mattoni di travertino, determinati in lettere e numeri, usati alla maniera di fiches, costruiscono un’opera, “Tra gli altri”.

   Per Detanico e Lain dunque tutta la vita, dagli spazi infiniti, agli oceani, alla contemporaneità, all’arte, possono essere reinterpretati e ricostruiti con l’uso geniale di  note, lettere, numeri e linee.

 

Maria Carla Tartarone, settembre 2011

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