Sistema Irpinia

Per la Cultura Contemporanea  

 

Logo, opera di Oreste Zevola

 

“Sistema Irpinia per la Cultura Contemporanea” è il titolo di un programma di manifestazioni create per il rilancio di un territorio ricco di Storia, organizzato dalla cultura e dalla perseveranza di Maria Savarese. Il programma è attivo dal mese di Marzo e durerà fino a Giugno con mostre di arte contemporanea e di fotografia, spettacoli teatrali, set cinematografici, workshop, dislocati sul territorio irpino ed in particolare a Mirabella Eclano (Av) comune promotore del progetto finanziato dalla Regione Campania, che gode altresì del matronato del MADRE e del patrocinio dello IED Istituto Europeo di Design.

Molti sono i nomi di personalità coinvolte a partire da Andres Neuman studioso del territorio e di politiche culturali, dagli artisti Fabio Donato, Eugenio Giliberti, Luigi Mainolfi, Umberto Manzo, Lucio e Peppe Perone, Perino&Vele, che vivono sul territorio ed apriranno i loro Studi. Autore del logo dell’iniziativa è Oreste Zevola. Sono impegnati il regista cinematografico Nicolangelo Gelormini e il regista teatrale Francesco Saponaro. La direzione artistica di Maria Savarese intende porre in evidenza gli antichi siti irpini nonché le altre eccellenze culturali campane come il Museo Madre e Teatri Uniti di Napoli. Tra i fini che il progetto si propone di raggiungere emergono il rinnovarsi della coscienza, della conoscenza e della “valorizzazione del patrimonio con contenuti adeguati alla contemporaneità”. Due sono le linee sulla cui direttiva si muove il progetto.

Andres Neuman, noto esperto di politiche culturali e urbanistiche, dirige la prima linea di studio del territorio, (cui sono chiamati una decina di studenti, operatori dello spettacolo, dell’arte e della cultura), che va svolgendosi per tre settimane in tre workshop: nel Centro Sociale Santa Chiara di Mirabella Eclano dal 24 al 30 marzo e dal 28 aprile al 4 maggio, nel Castello di San Barbato a Monocalzati dal 26 al 30 maggio, concludendosi nel Municipio di Mirabella Eclano sabato 31 maggio. Da questi studi e queste attività verrà elaborato il “Progetto per una cultura contemporanea in Irpinia” che sarà esposto nell’incontro pubblico conclusivo.

La seconda linea prevede eventi dedicati alle arti visive, al cinema, alla fotografia, al teatro.

Lo spettacolo teatrale “Occhi Gettati” su testi di Enzo Moscato con la regia di Francesco Saponaro e la collaborazione di Teatri Uniti di Napoli e l’Ex Asilo Filangieri/La Balena, già inaugurato con successo in questi giorni, tra la fine di aprile ed i primi di maggio. La creazione di Moscato si propone di valorizzare il Castello di San Barbato a Monocalzati per cui il lavoro teatrale si svolge in un percorso itinerante lungo le sale dell’antico Castello.

Il cinema si esprime nella proiezione di un documentario narrante, “L’Irpinia che guarda il mare” di Nicolangelo Gelormini, che pone in evidenza valori del passato ma anche “gli errori, l’immobilismo, il potenziale, le tradizioni e le possibilità di riscatto” non solo della cosiddetta “terra dei lupi”, ma di tutto il nostro Paese.

Le Mostre hanno come fulcro della rassegna Rotondi dove in siti diversi si trovano esposte le mostre, incluse nel titolo “Cosa succede a Rotondi ?” La Valle Caudina come punto magnetico dell’arte contemporanea in Campania”, a cura di Maria Savarese e di Igor Zanti. Rotondi è infatti un luogo significativo come eccellenza culturale unica perché tra la suggestione dei luoghi sorgono lo Studio di Perino&Vele, il Capannone di Umberto Manzo, la Masseria di Eugenio Giliberti e nel centro del paese, dove per l’occasione arriva anche Luigi Mainolfi che ora vive a Torino, si erige il “Bunker” di Giuseppe e Lucio Perone. Questi siti saranno luoghi di Mostre.

A Mirabella Eclano invece, nella Tenuta Mastroberardino Radici Resort, saranno esposte le opere di “Fabio Donato.WorK in progress”, eccezionali fotografie che documentano l’origine, l’evoluzione e la realizzazione del progetto, a cura di Maria Savarese. Questo progetto inevitabilmente ricorda altri progetti di successo non dimenticati ma che necessitano di continuo stimolo per tutte le generazioni ed ancor più quella presente, non solo a Napoli ma in tutti i luoghi di questa straordinaria Regione purtroppo “abitata da diavoli”, come scrisse Benedetto Croce.

Questo encomiabile progetto consente di ricordare tutta l’attività svolta dalla “Fondazione Napoli Novantanove” creata fin dagli anno Ottanta con i progetti “La Scuola adotta un Monumento”, che impegnava alunni ed insegnanti nella conoscenza del ricchissimo nostro patrimonio, una lunga attività che ha promosso il “Maggio dei Monumenti” ancora attivo. Degli anni Ottanta-Novanta è da ricordare la pubblicazione di un volume che riguarda proprio monumenti rilevanti dei luoghi di cui si parla, “Portali e Stemmi in Irpinia” di Annamaria Cafazzo, stampato per i tipi di WM Edizioni in Atripalda nel 1989. La lettura aiuta a partecipare con maggiori conoscenze ai lavori oggi ferventi per la rivalutazione della Irpinia. L’autrice nel riproporsi gli stessi intenti, pone come base il fondamentale rapporto coscienza-conoscenza; intende riferirsi al bene nel senso più ampio “di un ambiente antico vivo e fruibile quotidianamente” ed altresì focalizzare il rapporto scuola-territorio. Il lavoro fu compiuto con la collaborazione degli alunni dei Licei Classici del Comune di Ariano, del Comune di Grottaminarda., del Comune di Mirabella Eclano. Vi parteciparono cinquantasette alunni che elaborarono schede e relazioni rivedute poi dagli insegnanti. Numerose sono le fotografie che mettono in luce i particolari delle opere architettoniche, accompagnate da cartografia che localizza il sito, seguite da attente relazioni storiche. I portali e gli stemmi sono descritti nei dati dimensionali, tipologici (materiali inclusi) con datazione: del Comune di Ariano Irpino sono raffigurati ed esaminati 9 Portali e 5 Stemmi e due protomi laterali al portale di via Castello; del Comune di Bisaccia sono raffigurati ed esaminati otto portali con stemmi e due particolari non in sito cui si aggiunge lo stemma comunale ed ancora 5 stemmi; del Comune di Fontanarosa vengono illustrati lo stemma comunale, 8 portali, compreso quello della Cattedrale e 5 stemmi, un particolare di maschera e due protomi laterali di portale; del Comune di Grottaminarda, lo stemma comunale, 9 portali, ed un particolare decorativo; del Comune di Mirabella Eclano sono illustrati 8 portali, alcuni elementi decorativi e 7 stemmi: una favolosa ricchezza che va visitata e curata. Ultimo evento è “L’altra lingua degli Italiani” un progetto promosso da Raieducational in collaborazione con la Fondazione Napoli Novantanove a cura dello storico dell’Arte Tommaso Montanari, che ha portato a Napoli al Teatro di Corte di Palazzo Reale celebri studiosi per otto lezioni magistrali sull’Arte in Italia. Per non parlare del gran lavoro di rivalutazione che la stessa Fondazione sta attuando in Calabria per la conoscenza e il risveglio di quei luoghi e della loro storia intimamente connessa a quella di tutto il Meridione.

Infine per quanto riguarda la lodevole iniziativa che va svolgendosi in Irpinia sarà giusta e confortante la partecipazione dei cittadini resi ancor più consapevoli del patrimonio in loro possesso, della necessità di tutelarlo e di renderlo attivo nell’interesse di tutti.

 

Maria Carla Tartarone, maggio 2014

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