Nella Galleria di Lia Rumma
Tre Artisti in
“SENZA TITOLO”

 

Immagine della Galleria  con lavori  di Luca Monterastelli

 

Espongono nella Galleria di Lia Rumma in questi giorni  Michele Guido (Aradeo, Lecce 1976), Domenico Antonio Mancini (Napoli 1980) e Luca Monterastelli (Forlimpopoli 1983),  tre giovani artisti in una mostra “SENZA TITOLO” che propone una nuova visione della galleria, una nuova prospettiva.

La  prima sala accoglie a trasformarla un’opera site-specific, una libreria realizzata in bianco e nero, disegni su carta su legno, di dimensione ambientale (“Senza Titolo” cm. 386x627x393, del 2013), di Domenico Antonio Mancini, una costruzione alludente all’architettura razionalista,  aperta verso le sale successive in cui sono sistemate, oltreché una sua scultura in legno a strati aggiunti,  ispirata alle opere di Ceroli, (“Ritratto di Lia”, disegno su carta, cm135x34x33 del 2013),  le opere di Michele Guido che si ispira alla geometria euclidea nelle sue creazioni pittoriche e scultoree, (“De Geometria” studio per teorema di Pitagora, del 2007) e (“Studio per Tempio di Venere da Hypnerotomachia  Poliphili”, 300x250 del 2013) ,  costruite con  stampe ai sali d’argento, dibond e vetri serigrafati.

 Più avanti nella Galleria, prima di arrivare alla terrazza, si giunge alle sculture  polimorfe di Luca Monterastelli. L’artista  compone  le sue opere con materiali vari: calcestruzzo, legno, plastilina ferro, gessetto e prelievi come si rileva in “Only hairs and bones” del 2013 in cui opera sul legno secondo la tecnica “a levare”, alla stessa maniera degli scultori rinascimentali; invece a formare l’opera  policroma composta tra il 2011 e il 2013  “Glory Hole!”  Monterastelli si serve di prelievioggetti riciclati:  vasi in ceramica, plastilina e  cinture.

I tre artisti sembrano aver interpretato l’ultimo rinnovamento nelle intenzioni di Lia Rumma per la sua Galleria napoletana in attesa di vedere a fine maggio in Biennale Alfredo Jaar, da lei già ospite in Galleria a Milano, a rappresentare il Cile con un lavoro site-specific di profondo valore sociale.

 

Maria Carla Tartarone giugno 2013

 

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