Nella Basilica di San Giovanni Maggiore

un Convegno sulle Aree Metropolitane

e una mostra su Eduardo De Filippo

 

 

 

Un progetto di Antonio Sant’Elia, 1914

 

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, Presidente l’ingegnere Luigi Vinci, ha promosso e svolto nella Basilica di San Giovanni Maggiore, un Convegno formativo, “Pianificazione delle aree metropolitane”, sulle Metropoli, il loro nascere nei primi anni del Novecento, il loro espandersi, il loro progredire negli anni fino ad oggi e le loro prospettive nella cultura cosmopolita prima ancora che nell’urbanistica. Alla presenza di un folto pubblico ha introdotto il tema Almerico Realfonzo, urbanista, già professore della università Federico II e Direttore del Dipartimento di Urbanistica, Presidente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, che ha illustrato il percorso di questa storica impresa del Novecento, fin dagli utopistici allora, ma oggi attualissimi disegni di Sant’Elia, che nel 1914 pubblicando il “Manifesto dell’Architettura futurista”, “esaltava la città come archetipo di modernità” dal suo nascere. Prosegue il relatore ricordando le realizzazioni italiane degli anni venti e trenta documentati dalla mostra milanese del 1982 “Annitrenta” sul decennio che vide varie manifestazioni dell’eclettismo italiano e, nell’ambito del movimento moderno in architettura, il compimento di grandi realizzazioni urbanistiche a Milano e a Roma ma anche a Napoli col risanamento dei rioni San Giuseppe-Carità, il Palazzo della Posta e le prime architetture di Luigi Cosenza, la realizzazione della Zona Ospedaliera sulla collina dei Camaldoli e la “Mostra delle Terre d’Oltremare” inaugurata pochi giorni prima dell’entrata dell’Italia nella II guerra mondiale. Negli anni sessanta in Italia come in Europa, “furono poi approntate politiche di riqualificazione urbana col recupero dei centri storici e il ridisegno del waterfront e delle aree industriali dismesse” mentre negli anni settanta-ottanta “per merito del concorso di discipline quali l’Estimo Urbano e la Sociologia… il lessico conobbe nuovi termini correnti come … area metropolitana e città metropolitana”. Oggi nelle città di Roma e di Milano continuano gli ampliamenti dell’area metropolitana, a Milano in particolare, volendo restaurare l’area di Porta Garibaldi sono stati realizzati grattacieli-giardino (il bosco verticale) e la costruzione del grattacielo Unicredit che comprende la piazza dedicata nel 2012 a Gae Aulenti.

Partendo dalla citazione di Realfonzo a proposito della metropoli New York definita nel 1919 da F. Scott Fitzgerald come luogo che “aveva tutta l’iridescenza del principio del mondo”, si giunge alle attuali metropoli europee Londra, Parigi, Barcellona, i cui progetti rinnovati negli anni sono stati illustrati dall’ingegnere Fabio Iannotta, componente della Commissione Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri e docente della Federico II. Le immagini illustrate dal relatore hanno mostrato come queste città, con successivi aggiornamenti, abbiano espanso le loro aree considerando essenziale, nelle vastità dei loro complessi territoriali, l’esaltazione del verde e il raggiungimento del mare attraverso la comprensione di territori attraversati da fiumi per quanto riguarda Parigi, e Londra, mentre Barcellona lo abbraccia nel suo ampio lungomare recentemente ristrutturato.

Il terzo relatore, l’Ingegnere Fabio Florio, anch’egli componente della Commissione Urbanistica dell’Ordine, ha completato con chiarezza l’indirizzo formativo per gli ingegneri che assai numerosi hanno seguito il Convegno, con la “Storia Normativa delle Città Metropolitane”, un aspetto difficile ma essenziale per il riassetto e la programmazione territoriale, partendo dalla legge dell’8 giugno 1990 fino a giungere alla legge dell’11 agosto 2014, numero 114, con le “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, leggi essenziali per comprendere come la progettazione debba essere affiancata da precise regolamentazioni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cesare Pelli, Unicredit Tower, Milano 2012

 

A conclusione, Almerico Realfonzo nel promuovere la necessità della realizzazione dell’area metropolitana napoletana, ha posto l’accento sulla sua realizzabilità economica considerati gli stanziamenti europei da spendere con urgenza. Dunque, considerando la storia urbanistica della città di Napoli e i progetti redatti negli anni, è chiaro ormai che Napoli, così naturalmente dotata di una vasta area metropolitana, debba realizzarla con i necessari collegamenti territoriali, già illustrati in annosi progetti e attuarli.

Nella Basilica, che spesso accoglie esposizioni di rilievo, attualmente si può visitare la mostra dedicata dall’Ordine ad Eduardo De Filippo, nella navata destra della Basilica. Essa comprende la ricostruzione del Camerino dell’artista al Teatro San Ferdinando, una raccolta di oggetti personali ed un’ampia collezione di fotografie che illustrano il percorso della lunga carriere dell’attore regista. C’è da aggiungere che l’augurio del Presidente dell’Ordine Luigi Vinci, in accordo con i membri direttivi del vecchio teatro chiuso da anni, è l’auspicato restauro dello storico Teatro San Ferdinando.

 

Maria Carla Tartarone, settembre 2014

 

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