La Galleria della Tartaruga

mette in mostra le opere di

Germano Paolini

 

 

 

Germano Paolini, “il Palatino”, olio su tela

 

L’ attrazione suscitata dalla Città Eterna su Germano Paolini è visibile nelle opere, ventiquattro dipinti ad olio su tela, messi in mostra per la prima volta nella storica Galleria della Tartaruga dall’11 novembre tutti dedicati a Roma, presentati nel Catalogo da Marta Paolini.

Guardo sempre con attenzione agli artisti che la Galleria della Tartaruga mette in mostra considerata la sua storia che si sviluppa parallelamente all’arte del Novecento, con la Galleria La Salita, in cui discutevano di dada, di informale e di pop-art gli artisti della Scuola di Piazza del Popolo.

Germano Paolini osserva e riflette sui particolari degli edifici, sugli scorci panoramici, sui colori degli ambienti più segreti o sugli storici monumenti che il suo paesaggismo esalta come sapevano fare i pittori di paesaggio di un tempo, anche acquarellisti. Così si possono vedere ”Alba romana”, “Villa MediciNotturno all’Esquilino”, Luci del tramonto”, accompagnati dagli spunti suscitati da opere letterarie da cui l’artista è stato negli anni attratto. Non solo la letteratura ha contribuito a creare le opere di Paolini ma altresì la fotografia: gli scatti a riprendere scorci di immagini architettoniche, ombre e luci particolari a definire parchi, anse del fiume, come “Attraversando il Tevere” o “Ultime luci ai Mercati di Traiano”. Sono molti anni che il pittore cura questi elementi e li porta in mostra come fu nel 2005, per parlare solo delle ultime mostre, quando espose al Vittoriano “Roma:luoghi e colori“ a cura dell’artista Carmine Siniscalco. Un’altra recente mostra importante la tenne nel 2007 a Napoli al Castel dell’Ovo dedicata in gran parte alla città ma che raccoglieva altresì le opere degli ultimi venti anni:”Paesaggi e città-Incroci della memoria e dell’immaginario”. Ricordo ancora di questo affascinante paesaggista le mostre del 2008, tra cui quella alla Galleria La Vetrata a Roma “Appunti di viaggio”.

 

 

 

 

 

Germano Paolini, “Il Tevere”, olio su tela

 

Per quanto riguarda le mostre all’estero nel 2009 e nel 2010 Paolini è in collettiva negli Istituti di Cultura Italiana a Budapeste e a Praga.

Sorvolando su altre importanti esposizioni, ricordo le recentissime mostre attuate dall’artista con le immagini fotografiche partecipando nell’aprile di quest’anno al Capalbio Photography Festival nella Galleria il Frantoio con opere fotografiche ed a Verona in giugno alla “Smart Gallery Verona” con sedici guaches, altre sue tecniche approfondite.

 

 

Maria Carla Tartarone, dicembre 2015

 

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