Al PAN / Palazzo delle Arti

Il libro d’artista, I fumetti di Milo Manara

La fotografia,”Nove Visioni”,

le donne di “Genere  Identità e Cultura”, la mostra di Mena Pezzullo

 il libro di Maima Morelli

 “Arte contemporanea in Indonesia-un’introduzione”

 

 

 

 

Un’immagine di Milo Manara al PAN, aprile 2015

 

Tra le svariate mostre al PAN del mese di Aprile, tutte  molto interessanti, è bene seguire per piani il percorso e soffermarsi, pur brevemente, su ogni argomento.

Al pian terreno, nella Sala del Cinema ci ha interessato un’affollata conferenza sugli ultimi materiali e sulle nuove tecniche utilizzabili nell’industria e nei macchinari più avanzati. Contemporaneamente, nella piccola Sala del pianoforte, in occasione degli incontri di  “Marzo Donna 2015si è svolta una tre giorni di conversazioni tenute  dalla Fondazione “Genere Identità Cultura” che ha per obiettivi di prevenire  e contrastare  le diverse forme di violenza: è stato messo in evidenza il percorso “bisogni desideri saperi” in giornate  diverse. A ornare la Sala sono state in mostra alcune opere dell’artista Mena Pezzullo, non quelle da lei stessa tessute in filati lucenti, ma alcune interessanti emulsioni viniliche su tela e acrilici insieme a grandi animali tessuti.

 Ancora al Piano terra si è vista la mostra di Fotografia “Nove Visioni nuove proposte per la fotografia d’autore” a cura del noto fotografo, professore all’Accademia di Belle Arti,  Libero De Cunzo che ha promosso la mostra delle opere di nove suoi allievi molto interessanti per i soggetti e per la qualità delle opere (Francesco Allocco, Morena Cannizzaro, Alexis Caruso, Ylenia Di Micco, Jacopo Naddeo, Vincenzo Pisapia, Edgardo Pistone, Vincenzo Puglia, Michele Storto), attenti alle problematiche della contemporaneità, provenienti dalla Storica Scuola Napoletana  di Fotografia, che risale alla metà dell’Ottocento, quando Napoli si riempiva di Studi fotografici, gli Alinari ne furono attratti e vi convissero per lungo tempo. Molti ancora oggi sono i nostri fotografi che fanno scuola nel mondo:  De Cunzo, Di Donato, Fiorito, Jodice,  Marra, Riccio, per dirne alcuni.

 Salendo, al primo piano, si è vista la affollata Terza Biennale de “Il libro d’artista” ha  origini lontanissime: partendo dal Novecento, ricordo i futuristi che costruirono opere ispirate al libro sostituendo la carta con pagine di metallo, vetro, cemento come “L’imbullonato” di Depero (1927) in alluminio, “Il Litolatte” di Marinetti (1932), sempre in metallo, fino alle ”opere inutili” di Munari, senza  dimenticare le opere ispirate al libro del “Gruppo70” e quelle dell’Arte Povera introdotte da Celant; non mancò di ispiravisi l’Arte Concettuale di Agnetti. Se ne avvalsero anche Pistoletto, Isgrò con Fluxus e artisti contemporanei come Ilia Tufano che da anni costruisce libri dipinti ed ha partecipato a questa Biennale con “Odisseus”. Alla Biennale ricordo, tra i tanti presenti in mostra, Vittore Baroni,  Marcello Diotallevi, Gino Gini e Ruggero Maggi con “opere laser” ed anche artisti e studenti dello stesso Archivio Maggi “Non solo libri”; sono stati presenti anche gli artisti dell’Archivio “Gala” di Rossella Quintini e gli studenti dell’Accademia di Brera. Ad animare ancor più le sale affollate si è esibito il  performer  Murat Onol insieme ad Enzo Correnti e Gino Sansone, in una giostra di attività.

 In gara con questa Biennale a Napoli è la  mostra itinerante de “Il libro dipinto”, che, inaugurata nella Biblioteca Croce, è stata presente in varie librerie, partendo da “Iocisto”,  allestita  negli spazi già adorni di opere  della Metropolitana Vanvitelli, per terminare poi all’Istituto de “Gli Studi Filosofici”.

 Nei grandi spazi del secondo piano sono state in mostra le opere del famoso fumettista Milo Manara che ha presentato  una mostra antologica straordinaria di fumetti, video e installazioni, dal titolo “Le Stanze del Desiderio”,  già esposta con grande successo a Siena nel 2011-2012, riepilogativa di tanto lavoro, cominciato e perdurato per anni col suo famoso maestro Hugo Pratt, agli inizi di carattere storico e biografico per giungere poi alle creazioni del fumetto fantastico, narrativo, osé, che gli hanno dato la fama di “più importante autore di fumetti del mondo”.  La mostra sarà visibile  dal 30 aprile, fino al 3 maggio alla Mostra d’Oltremare per il Comicon 2015 di cui Manara è stato nominato “Magister”: egli stesso lo ha annunciato al pubblico ammirato, in una conferenza il 29 aprile.  

 

 

 

Il Libro d’artista di Ilia Tufano, “Odissea

 

Il grande fumettista veronese ha già esposto nel 2002 a Napoli  per la quarta edizione di Comicon. Recentemente, in marzo, è stato  a Salerno con “Mulieres” . Molti sono stati gli ispiratori di Manara cui egli ha dato rilievo in un percorso cronologico: da Fellini, di cui si è visto molto,  a Piovani, Cerami e Celentano.

  Il mese di aprile termina nella Sala del Cinema all’ultimo piano  con la presentazione del libro di Naima Morelli  “Arte Contemporanea in Indonesia-un’introduzione” patrocinata dal Consolato d’Indonesia a Napoli, a cura di Maria Savarese. L’arte orientale ha sempre affascinato gli artisti dell’Occidente in un discorso culturale sempre aperto che oggi va incrementato.  E’ ciò che ha anche sostenuto la curatrice e storica dell’arte asiatica Valentina Levy.

Terminate le mostre  accennate subentrano,  per maggio, già i nuovi allestimenti.

 

Maria Carla Tartarone, 2 maggio 2015

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