Dall’Irpinia ai Campionati Mondiali del Brasile

Piero Mastroberardino ha portato le sue opere a San Paolo

 In una Collettiva di Arte Tematica

 

 

 

 

Piero Mastroberardino, Untitled, matita penna e gessetti su carta,2014

 

I lavori del “Sistema Irpinia” stanno per concludersi a Mirabella Eclano nella tenuta Mastroberardino Radici Resort dove saranno esposte le opere di Fabio Donato, “Work in progress” eccezionali fotografie del nostro fotografo. Nel frattempo le opere di Piero Mastroberardino sono in Brasile dal 18 maggio  presso il nuovo Terminal 3 dell’aeroporto Internazionale GRU a Guarulhos, San Paolo in Brasile, nell’anno della Coppa del Mondo, in una Mostra Collettiva d’Arte Tematica che vede riuniti i lavori degli artisti Inos e Sandro Corradin, Adelio Sarro, Limaeyro, Michele Angelillo, Antonio Spinosa e Piero Mastroberardino.

 Le opere che Piero Mastroberardino ha inviato sono state ispirate appunto ai prossimi campionati mondiali del 2014 in Brasile: il  calcio è uno sport che ha affascinato l’artista fin da bambino e come tanti altri giovani ne ha conservato un fortissimo interesse pur applicandosi allo studio, infatti è divenuto un professore ordinario di discipline manageriali e collabora al progresso della sua grande azienda che diffonde i suoi prodotti enologici dall’Irpinia in tutto il mondo.  Guardando attorno il paesaggio dell’Irpinia, l’Arte però non poteva che prevalere: insieme alla pittura il professore ha coltivato la letteratura, infatti nel 2011 ha pubblicato per i tipi di Albatros un romanzo, “Umano errare” ed anche una raccolta di poesie “All’origine dei sensi” (Tracce Edizioni), in autunno sarà dato alle stampe un nuovo romanzo, “Homo scrivens”.

 

 

 

 

 

Piero Mastroberardino,  Untitled, matita ,  penna e gessetti su carta, 2014

 

 

Nelle sue  opere  in mostra, un folto corpus di circa cento immagini vediamo prevalere la linea che esprime uno straordinario movimento e fa da protagonista  mentre il colore l’accompagna nel definire, accentuare  e correggere la vivacità del tratto.  Ci si aspetta che le immagini a un tratto prendano a muoversi e ne scaturiscano cortometraggi,  alla maniera di quelli portati da Kentridge alla Galleria di Lia Rumma per la sua attuale mostra a Napoli, con altro spirito.

 

Maria Carla Tartarone, maggio 2014

     

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