“Maschere”
Nella Galleria di Maurizio Siniscalco
A cura di Ricardo Gomes Lima

 

 

 

“Maschere” brasiliane nella Galleria di Maurizio Siniscalco

 

E’ in mostra a Napoli, nella Galleria di Maurizio Siniscalco in via Poerio, “Maschere”, una mostra interessante, accesa nelle forme e nei colori, esteticamente intrigante, complessa e rivelatrice di una tradizione antichissima che trascorre dall’oriente all’occidente. Il mito dei Re Magi dalla Palestina, passando per l’Africa, giunge al Portogallo e poi al Brasile in cui si rafforza e si esprime con la tradizione delle “Folias de Reis”, le processioni natalizie ricche di significati religiosi e di folclore. Colpisce il mescolarsi delle culture che via via si arricchisce e si caratterizza sino a giungere alla natalizia “Folia de Reis da Sagrada Familia”, una complessa mescolanza di riti religiosi e profani, amalgamati dalla musica, praticata con strumenti cordofoni, tra cui il cavaquinho, tipico del Brasile.

 

 

 

Le maschere e gli abiti della tradizione natalizia

 

I temi rituali della tradizionale processione sono molteplici: si vuole innanzi tutto celebrare i Re Magi riproducendo il loro mitico viaggio verso Betlemme per portare doni al Bambino Gesù. Attorno a questo immaginario percorso i “pagliacci” festaioli (dalla duplice interpretazione di perseguitati e persecutori) visitano famiglie e comunità che, in cambio di benedizioni, con i loro doni in denaro consentono il procedere della festa nei giorni tra il 25 dicembre ed il 6 gennaio. Il rito può leggermente variare: nel Catalogo è riportata ad esempio, la tradizione di una delle favelas di Mangueira, a Rio de Janeiro, in cui un gruppo di tredici festaioli e due pagliacci si muove dalla casa del “maestro”, dove è esposto l’ altare con le immagini sacre del Bambino, della Madonna e dei Santi San Giorgio e San Sebastiano cui la popolazione è maggiormente devota, ricco di fiori, nastri colorati, addobbi natalizi e candele, simile a quello che in forma di stendardo verrà condotto per le strade. Da qui partono i festaioli in maschera, anche i re magi mascherati per evitare aggressioni da parte dei soldati di Erode, e tutti sono preceduti dalla sbandieratrice col suo stendardo. La folla li segue sempre più numerosa e osannante.

In Galleria sono in mostra tutti gli elementi della tradizione: le fantastiche maschere, ciascuna col proprio significato, l’altare tipico e un esempio degli abiti dei personaggi mascherati, femmineo, di leggerissima stoffa coloratissimo, indossato da un modello, nella performance della serata di inaugurazione. Il significato della mostra è, oltre che nell’estetica delle immagini scultoree, le maschere create e costruite da artigiani artisti, soprattutto nel riferimento culturale della tradizione elaborata nei secoli da più civiltà attorno ad un filo conduttore religioso ed etico.

 Maria Carla Tartarone, 30 aprile 2013

 

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