Alla Galleria AICA

 Andrea Ingenito Contemporary Art

Under Nature

 

 

 Pietro Gilardi, Greto di torrente, polistirolo espanso, 70x70,2012 -  Suzanne Moxlay, By Way, stampa su alluminio,50,4x62,2011

 

In questi giorni nella galleria AICA sono in mostra con “Under Naturegli artisti che nelle loro opere si ispirano alla Natura nella sua primaria essenza. Non solo la pittura ricerca  nei colori la riproduzione  di quello stato speciale della terra, primordiale ed essenziale, come fa il  pittore Luigi Pagano  che nel suo polittico Natura naturans sembra voler riprodurre nei colori freddi grigi-azzurri, le pietre e nei colori caldi dell’ocra la terra nelle sue varietà pulviscolari. Il pittore di ritorno  da Monaco di Baviera dove è stato in mostra, sembra continuare la sua ricerca di un ritrovamento dell’essenza primordiale della natura indagando i deserti e le rocce e trovando la sua verità  nelle polveri, che mescolate agli altri elementi primordiali, hanno poi creato la vita.

Una vita vegetativa esuberante esprime invece  la londinese  Suzanne Moxhay, nelle sue fotografie elaborate, stampe glichées su alluminio, che raccontano drammatiche periferie come By way del 2011 o aggrovigliate zone boscose,  Feralis del 2010, in cui il verde primeggia tra gli altri colori,  con  poca luce, senza gioia, mentre l’uomo è assente.

 

 

 

 

Luigi Pagano, Natura Naturans, tecn. mista su tela su allum.,2012- Angelo Maisto, Coleoptera e Cidonia, acq. su carta, 2014

 

 

 

Un rifacimento colorato  e felice  della natura lo vediamo nelle opere di Pietro Gilardi, che  espone in permanenza le sue opere anche al Madre. Con i suoi Tappeti natura l’artista ripropone, in poliuretano espanso, una vegetazione esuberante come solo potrebbe vedersi in un mondo terso, privo di qualsiasi inquinamento: una vegetazione dai colori primari squillanti, viva più che nella vita reale. Esprime nelle sue opere il suo credo nel rapporto Natura/Cultura  che già lo ha condotto a promuovere il grande Parco d’Arte Vivente nato a Torino  nel 2008, di cui è direttore artistico.

Il pittore Angelo Maisto, di ritorno da Arte Fiera di Bologna, dove ha partecipato al Collaterale Set up art fair, ci riporta alle accademiche riproduzioni classiciste: miniati acquerelli formali ma ironici, raffiguranti insetti surreali, ripetuti anche in piccole sculture tra le quali si confonde il cornetto rosso simbolico della buona fortuna a Napoli. Nella sera dell’inaugurazione il critico Massimo Sgroi curatore della Mostra ne ha spiegato il significato,  alla ricerca della Memoria del nostro essere uomini sulla Terra, dopo infinite mutazioni, consapevoli della nostra precarietà, ma anche fiduciosi della possibilità indotte dalla conoscenza del ritrovare e ricostruire.

 

 Maria Carla Tartarone, Marzo 2014

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