Al Ma, l’Associazione Culturale  di Ilia Tufano

è presente la Mostra

 “In Piatto Nutrimenti ad Arte”

 

 

 

 

 

 

Al MA  Movimento Aperto, lo Spazio di Ilia Tufano, è in mostra una collettiva proveniente da Roma dove è stata esposta  allo Studio Arte Fuori Centro: Sono in mostra 41 artisti  attratti dalla realizzazione di piatti  dipinti, piatti di artista. Non è una novità: già altri artisti  di notevole statura nel passato hanno realizzato questo tipo di arte,  penso a Picasso, tra la scultorea e la pittorica e non parlo di artigianato,  peraltro talvolta splendido.  Anche l’Arte Orientale vi si cimenta ed il noto artista Hong Yi sembra giocare volentieri col piatto. La collettiva, di quarantadue artisti, sarà presente di nuovo a Roma, in giugno tornando allo  Studio Arte Fuori Centro,  e poi a Rimini al Palazzo del Podestà nella Sala Civica.     La Direzione artistica è di Teresa Pollidori coadiuvata da  Maria Pia Campagna, Piero Delucca ed Ilia Tufano. In Catalogo i curatori  Loredana Rea e Silvia Del Campo ci chiariscono quali siano le affinità tra il cibo e l’arte. Scrive Loredana Rea “Come il cibo l’arte è concretizzazione e sublimazione delle differenze, delle singolarità, delle inevitabili dissonanze, che sono il tessuto vitale della contemporaneità…”. 

 

 

 

 

 

 

Spesso tra le  opere emerge una bonaria ironia, quasi che l’artista giochi alla ricerca dei materiali più adatti alla rappresentazione  del cibo, ma Silvia Del Campo mette in rilievo quanto sia serio l’argomento, di interesse mondiale, tema dell’Expo 2015.  Ciascun artista  ha giocato col suo piatto, in un raffinato accostamento di elementi, a riprodurre fantasticamente la realtà, generando tavolate brillanti attorno alle quali gli spettatori interagiscono  divertiti.  Gli artisti sono tanti  e ciascuno in catalogo introduce il suo punto di vista, con interessanti motivazioni, ma innanzitutto desidero citarli:  Minou Amirsoleimani, iraniana che ama il riutilizzo dei materiali di scarto con “ Crudo è servito”; Paola Babini docente presso le Accademie di Belle Arti di Bologna e Ravenna con “Vista sul Piatto”;  Luigi Baroni architetto con “Dedaloplate”; Paolo Beltrambini  restauratore di opere d’arte con “Piatto unico, straccetti in calce spenta”; Rosetta Berardi pittrice e storica dell’Arte con “Nocciòle senza nòccioli”; Franca Bernardi assidua ricercatrice con “Pane”; Maurizio Betti attento osservatore degli uccelli con ”Ricordi”; Francesco Calia del gruppo ARTMEDIA con  “L’arte è servita”; Maria Pia Campagna, insegnante di pittura con “Piatto freddo”; Loredana Cangini decoratrice e restauratrice di interni con “Le jardin perdù”; Massimo Casamenti grafico e Art director con “Riciclo ergo sum”; Elettra Cipriani musicista e amante della ceramica con “Passione”; Raffaele della Rovere che predilige la geometria concettualmente definita con “Aggregazione, disgregazione”; Piero Delucca fotografo digitale con  “ew”2014; Gabriella di Trani, che nel suo lavoro accoglie il concetto generale dell’EXPO, con “Semi e Sementi”;  Salvatore Giunta, già dagli anni ‘80 presente nei “libri d’artista” con “Ingredients Le Corbusier”; Silvana Leonardi ci rappresenta il Mondo con “Ahm!”; Giuliano Mammoli prende spunto dai materiali riciclabili come la carta (vedi EXPO) per “Object Trouvé-PLUMCAKE”;

 

 

 

 

 

 

Davide Medri  ricerca la luce nelle sue opere come ne “Il piatto di Willi”;  Rita Mele, che nata ad Asmara ama L’Italia, con ” Piatto italiano”; Patrizia Molinari che ha vinto tre primi premi in progetti di fontane italiane, ama altresì il monocromo e lo rappresenta in “Omaggio a Satie”; Muky (Vanda Berasi) che, nata nel 1926, ha ottenuto premi e medaglie in tutto il mondo, partecipa con “Tempi Nostri”;  Franco Nuti  romano, opera nel campo della pittura-scultura,  installazione e performance, con “La coccinella e il punto esclamativo”;  William Para, esalta il chiaroscuro in “Ombra”;   Enzo Pezzi, professore di fotografia,  ma anche mosaicista restauratore e copista  (esempio nella casa del fauno di Pompei) con “Faccia a Faccia”; Antonio Picardi grafic desainer con “Single dish”; Daniela Poletti esalta le sue creazioni con l’uso del vetro come in  “…in fondo al mar”; Teresa Pollidori , fotografa digitale, creatrice di “libri d’artista” con “Archivio”;  Luciano Puzzo, scrittore di romanzi, ma anche ricercatore della realtà umana, con  “Black aphonia”;   Francois Rabelais con il suo piatto “Adagio sinuoso” esprime la speranza di un futuro migliore; Fernando Rea scultore presso le cave di Pietrasanta, autore del Manifesto di Mitarte nel 1993 è presente con “Dop”;  Cesare Reggiani  creatore di fumetti , illustratore di libri , qui è con “Daimon”;  Rossella Restante presenta “Bianco mangiare”;  Marcello Rossetti professore di Scenografia, scultore con “ il signor piatto”; Alba Rossi  fotografa,  ritrova  immagini lontane in “Avanzi”; Lionella Santececchi, architetto predilige la pittura acrilica su carta, con “L’ombra dell’inaccessibilità”;   Alba Savoi, affascinata dai materiali brillanti  si esprime in “Omaggio al Cioccolato”;  Sebron, scultrice di materiali diversi, con “ Alimentazioni,… azioni mentAli”;  Grazia Sernia che predilige l’incisione presenta “Compenetrazioni”; Renato Trusso architetto ci mostra “Over fishing”,  Ilia Tufano  nota artista e poetessa mostra “Va la formica”;  Oriano Zampieri scultore, infine, con “Ma l’alimentazione non è un diritto ?”. Le opere di ciascuno degli artisti sono molto interessanti,  tutte da ammirare e gli artisti da conoscere con attenta ricerca. Il Catalogo, seppure sintetico, introduce questa possibilità.

Maria Carla Tartarone, maggio 2015

 

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