Alla Stazione Ferroviaria di Napoli Mergellina

“Idee in Transito”

e

“Bottiglie d’Artista”

 

 

In mostra “Bottiglie d’artista” e “Idee in Transito”

 

Dopo la Videoinstallazione di Bianco-Valente dell’agosto 2013 con la collaborazione del Museo MADRE, si rianima la bella antica Stazione Ferroviaria di Mergellina.

E’ l’inaugurazione di uno spazio e laboratorio creativo affidato a ‘Bancaidea Comunication network-Associazione’ di Roberto de Landro che ha organizzato con la ‘Modart Gallery’ di Sabina Albano una mostra, Idee in transito”, in concomitanza della mostra itinerante “Bottiglie d’Artista”, del “Movimento Turismo del Vino della Campania” presieduto da Emanuela Russo.

Sabina Albano, dei 23 artisti dai vari linguaggi che fanno parte del suo gruppo, ha condotto in mostra le opere di pittura materica e tecnica mista, piccoli vulcani, di Marco Abbamondi,; gli oli su tela di Antonio Mele, le ceramiche raku di Davide Carnevale, le sculture multi materiali di Gianluca Carbone.

Ad accompagnare la mostra, nella grande Sala d’Entrata sono stati invitati e si sono esibiti in varie performances musicali, danzatori e musici che hanno attratto un folto pubblico anche tra i viaggiatori della Metropolitana.

 

 

 

 

 

 Ceramiche di Carla Castaldo

 

Tra gli artisti invitati l’architetto napoletano Carla Castaldo, che per la prima volta ha messo in mostra le sue ceramiche, il gruppo di “Fantasmagorie Reiki”. Presa da qualche tempo dalla passione per la ceramica, ha deciso di apprenderne i segreti. La fortunosa conoscenza della nota ceramista torinese, che vive a Napoli, Clara Garesio, ormai sua amica e maestra, proprio in questi giorni in mostra a Salerno con “Approdi desiderati”, l’ha condotta ad indagare sempre più approfonditamente questo settore dell’arte, sia dal punto di vista storico che tecnico, raggiungendo dopo accurati progetti, delicate figurazioni nei suoi piatti da muro e poi allargando il suo interesse anche ad altre forme e funzioni della ceramica come vediamo nella mostra alla Stazione Ferroviaria di Mergellina. Le immagini nei suoi piatti non sono certo banali né improvvisate: seguono un preciso progetto scaturito da riflessioni sull’arte di antiche popolazioni o da miti primordiali riguardanti la Natura. Come la rappresentazione della “Energia Universale” o del “Cerchio dell’amore” o di “Pacha mama. La madre terra” o delle “Anime gemelle”.Più recenti ed utili come oggetti quotidiani sono le foglie smaltate segnaposti o la coppa versicolare, o “Autunno” una coppa  porta frutta formata da un abbraccio di foglie.

Importante l’utilizzo di questo spazio così bello per l’Arte. Si tratta della valorizzazione di un monumento, da tanto tempo lasciato a funzioni secondarie: A ovest della città, la stazione Ferroviaria, insieme all’approdo di Mergellina degli aliscafi verso le isole, dava ai turisti l’approccio immediato al Meraviglioso della nostra Napoli.

 

Maria Carla Tartarone, febbraio 2014

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