Nel nuovissimo spazio del Vomero  “Io ci sto”

 Luciano Galassi

ha presentato due suoi libri

“Mannaggia Bubbà”  e

 “Asso ‘e coppe “

 

 

Luciano Galassi, le copertine dei libri presentati

 

Nello spazio accogliente della libreria  “Io ci sto”, un’Associazione che oggi conta già più di ottocento soci, nata dal bisogno di far rinascere un centro culturale al Vomero dopo la chiusura delle librerie Guida e Loffredo, il trenta ottobre  sono stati presentati due libri di Luciano Galassi  “Mannaggia Bubbà” ed “Asso ‘e coppe”. Relatore è stato Paolo Laudisio che ha spiegato fin nell’etimo delle parole il significato degli antichi detti  rendendo chiara e divertente la ineludibile verve del popolo napoletano.  Franco Manuele ha accompagnato con la voce e la chitarra l’esposizione di Laudisio. Infine lo spettacolo si è concluso  con “Barattoli comici” di Rossella Castellano e Luigi Parlato.

Eentrambi  i volumi rispecchiano il desiderio dell’autore di conservare la tradizione delle lingua napoletana nonché tramandare gli usi e le abitudini,  mosso dallo stesso intento e dal bisogno che hanno stimolato autori di Teatro come i De Filippo, soprattutto Eduardo, di cui corre il ricordo in questi giorni. Un bisogno che nasce dall’orgoglio di appartenere ad una civiltà e ad una cultura millenaria, popolare ed intima , intrisa di ironia, aspetti che sono  sempre piaciuti a tutti i viaggiatori  stranieri fin dal 1700, da Goethe a  Hackert,  a Dumas fino al nostro Giacomo Leopardi che fu incuriosito, colpito e sopraffatto  e soprattutto per gli aspetti che anche  noi oggi rifiutiamo, ma che pure ci divertono. Naturalmente i luoghi da noi ereditati, che per nostra fortuna conserviamo, ma che dovremmo rispettare maggiormente, hanno anch’essi attratto quei rappresentanti dalla cultura europea che ne hanno propagato la fama. Tutto ciò fa parte di noi  e gli scritti di Luciano Galassi, scorrevoli, edotti nel dialetto e nel gergo, assai ricco di interiezioni e di invettive,  ci aiutano a tramandare quel patrimonio.

Il pomeriggio si è protratto fino a sera e gli astanti numerosi hanno goduto della simpatica accoglienza.

 

Maria Carla Tartarone, novembre 2014

 

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