“Al Blu di Prussia”

espone “Trace” le opere di

Pina Gagliardi

 

 

 

 

Pina Gagliardi, Tee parti-wood on canvas, cm.70x70, 2015

 

Pina Gagliardi un’artista napoletana, per la Galleria “Al Blu di Prussia” ha creato un gruppo di opere il cui risultato molto interessante è dato da un assemblaggio di oggetti primari, i tee e campiture monocrome, che la conducono ai risultati conseguiti perseverando in un interesse istintivo verso la manipolazione dei materiali morbidi, farinacei con i quali avrebbe potuto creare anche sculture ottenute “nel mettere”, di tutt’altro risultato.

La scultrice ci offre con i “Trace”, che possono tranquillamente alludere a tracce di scrittura, non ottenute con lettere d’alfabeto, ma con altri elementi, tele geometriche di medie e grandi dimensioni di un esemplare espressionismo astratto che la avvicina a pittori come Rothko o Fontana.

E’ interessante rilevare come l’artista percorra culturalmente tutta o quasi l’arte italiana del ventesimo secolo ritrovandosi in molti artisti fino al concettualismo di Clemente e di Paladino.

 

 

 

 

Pina Gagliardi, “Tee party-wood”, on canvas, 100x100, 2015

 

Il colore monocromo completa mirabilmente le sue opere compiute in caolino o pasta acrilica, faticosamente e pazientemente manipolati, completati dall’incollaggio applicato geometricamente di chiodi o di tee, sostegni per le palline da golf, con cui ha realizzato, tra le altre, l’opera “Tee Party”, in varie dimensioni, pazientemente realizzata.

L’artista con le sue opere, per quanto io mi sia lasciata trascinare dai ricordi, è indubbiamente una personalità originale, colta, che io non mescolerei con tracce femminee di lavori domestici. Le sue opere parietali oltre che attraenti in gallerie e musei, si prestano agli arredamenti contemporanei per la loro estetica rigorosa e raffinata.

 

Maria Carla Tartarone, dicembre 2015

 

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