Francesca Leone in mostra al PAN

 con “Corpo Terra”  

Francesca Leone, “Corpo e Terra”, 2013, tecnica mista, cm.180x180

 

Organizzata da Gianpaolo Brun, a cura di Marco Tonelli e con il coordinamento scientifico di Maria Savarese è in mostra al PAN Francesca Leone con “CorpoTerra”, un gruppo di trenta opere figurative, rivelatrici del pensiero e della personalità dell’artista che si esprime con ampi e reiterati elementi segnici a creare l’immagine definita da essenziali pennellature decise e nel tempo divenute materiche. Laddove l’immagine o il pensiero dell’artista abbia voluto esprimersi con maggior forza sono inseriti incisivi inserti coloristici, il rosso in particolare, ad esprimere drammaticità nel Ciclo “Primo Piano“ del 2008 (in mostra nel 2009 al Castel dell’Ovo di Napoli e poi a cura di Claudio Strinati, in Palazzo Venezia a Roma), una analisi di volti, di personalità complesse, significative del mondo contemporaneo espresse in grandi figurazioni, direi manifesti, come Mandela, il padre Sergio Leone e gli altri grandi che ha via via incontrato. Per la sua capacità di cogliere la personalità e il carattere nel contesto storico l’artista è stata chiamata anche a interpretare personaggi come Giuseppe Garibaldi o Fëdor Dostoevskij in manifestazioni a loro dedicate.

Nel successivo Ciclo “Flussi Immobili” che comprende opere del 2010, ancora analisi psicologica di volti colpiti da violenti flussi d’acqua, sorpresi, adirati, sopraffatti: un’analisi attenta alla reazione umana, uno scatto che potrebbe cogliersi con la fotografia, ma qui accuratamente dipinto.

Il terzo Ciclo, quello che comprende opere più recenti “Corpo Terra”, affascina particolarmente per l’arricchimento della tecnica includente prelievi poveri a formare decisi collage materici che arricchiscono il linguaggio dell’artista, che personalissimo, passa dal messaggio figurativo-spirituale, ad immagini concrete, terrose, impresse di vago colore, raccolte e strutturate nelle sue ampie fantastiche linee, costruite attraverso ricordi fotografici dove il nuovo substrato, ricostruisce nell’immagine materica luoghi impressi nel ricordo. Immagini aderenti alla storia dell’arte contemporanea, ma rivelatrici della poetica dell’artista.

Le linee, tracciate, con  ampi gesti, tornano più volte su se stesse, disegnano corpi in movimento, morbidi, che non necessitano di configurazioni precise per esse significanti lasciando al fruitore libera la fantasia a completare l’immagine.

L’ artista giovanissima, proveniente da un mondo di artisti, il padre Sergio Leone e la madre prima ballerina all’Opera di Roma, ella stessa impegnata nella scenografia, ha deciso infine di dedicarsi alla pittura e ha preso a perfezionarsi col Professore Lino Tardìa.

La sua attività espositiva inizia nel 2007 partecipando alla mostra curata da Claudio Strinati per l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite ai Musei Capitolini di Roma. Nel 2008 a Palazzo Venezia si inaugura una sua Personale. Nel 2009 parte verso la Russia per allestire una personale, dedicata a Dostoevskij,.al Museo di arte moderna e contemporanea (MMOMA) di Mosca. Nel 2010 espone a Roma nella Galleria Valentina Moncada la personale “Flussi Immobili”. Nello stesso 2010 è presente assieme a cinquanta artisti internazionali, nel Parco Archeologico della valle dei Templi di Agrigento. Contemporaneamente, per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia le viene commissionata un’opera in onore di Giuseppe Garibaldi.

Nel 2011 partecipa alla Biennale di Venezia nel padiglione Italia e nel 2013, nel Padiglione di Cuba, in cui 7 artisti cubani dialogano con sette artisti internazionali.  Ma l’elenco delle mostre è molto più lungo; oggi troviamo l’artista negli ampi spazi del Palazzo Nazionale delle Arti a Napoli che ospita agevolmente le sue personalissime Grandi Immagini.  

 Maria Carla Tartarone, gennaio 2014

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