Al Blu di Prussia

Il premio  Fondazione Mannajuolo

A Maria Mulas e Lino Fiorito  

 

 

 

Tutti i protagonisti del giorno di Festa

 

 

Come negli anni scorsi, sabato 7 giugno la Fondazione Mannajuolo ha assegnato un premio istituito da Giuseppe e Patrizia Mannajuolo ad artisti ed esponenti della cultura che si sono particolarmente distinti. Quest’anno il premio rappresentato da un’opera scultorea dell’artista Ambra Selvaggia Caminito è andato a Maria Mulas ed a Lino Fiorito, due artisti di prestigio attualmente a Napoli: Maria Mulas oggi in mostra in Galleria con  le sue famose fotografie in bianco e nero,  Ostranenje”, a cura di Mario Pellegrino,  già vista “Al Blu di Prussia” nel 2010 quando presentò le sue composizioni multiformi a colori in “Vedere le cose che nessun occhi ha scrutato” e Lino Fiorito, pittore scultore di ceramica e scenografo, già presente in Galleria con “Acquarelli e Ceramiche”, oggi è al Museo della Villa Floridiana  con le sue “Ceramiche” installate nelle vetrine della antica  raccolta di Placido de Sangro Duca di Martina. 

Nella stessa giornata è stato anche attribuito il “Premio Roberto Mannajuolo” ai giovani, una medaglia ed una borsa di studio per incoraggiare due giovani artisti: il pittore Cristiano Carotti ospite in Galleria nel 2013 con “Waterloove” e l’architetto Liliana Starace, promettente artista. Sono intervenuti nella presentazione Alessandro Castagnaro e Mimma Sardella.

Sono pochi anni che la Galleria “Al Blu di Prussia” ha riaperto, la  giovane istituzione,che si sviluppa lungo il primo piano dell’antico palazzo, ricorda una celebre Galleria aperta nel cortile da Guido Mannajuolo nel secondo dopoguerra, dove si raccoglievano i giovani artisti emergenti, pittori scultori poeti, che si sparsero poi in tutta Italia partendo proprio dallo storico Palazzo Mannajuolo che ha festeggiato i suoi cento anni nel 2012. La Napoli moderna nacque attorno a questo palazzo, su questa strada, per opera dell’architetto Giulio Ulisse Arata che dopo le esperienze romane venne chiamato a Napoli dall’ingegnere Giuseppe Mannajuolo e seppe interpretare quei luoghi, il cui asse viario, via Gaetano Filangieri, via de’ Mille e su verso Piazza Amedeo era stato inaugurato nel 1889. Oggi il nuovo Giuseppe Mannajuolo, amante delle arti figurative nonché del Cinema che lo ha coinvolto fin da ragazzo, ha istituito la Fondazione in nome del fratello Roberto morto in giovane età promuovendo e  celebrando gli uomini e le donne di cultura  insieme alla città di Napoli.

 

 Maria Carla Tartarone, giugno 2014

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