al Museo MADRE e alla Galleria AICA

 “Teatrini-Presepi” e

le “Carte anni Sessanta” di

Giosetta Fioroni

   

 

 

Giosetta Fioroni “Addio a Berlino”,1971,vernice alluminio e matita su carta, cm70x100

 

E’ giunta a Napoli Giosetta Fioroni, curata da Andrea Ingenito, nella Galleria AICA dove ha esposto, con apertura il 18 dicembre, una serie di interessanti opere realizzate nella sua giovinezza, le carte d’argento, opere degli anni sessanta quando l’artista partecipava alla “Scuola di Piazza del Popolo” insieme agli artisti Angeli, Festa, Lo Savio, Novelli, Perilli, Rotella e Schifano che esponevano alla celebre Galleria della Tartaruga, e si raccoglievano in discussioni e riflessioni al Caffè Rosati insieme a letterati come Goffredo Parise e Pier Paolo Pasolini.

Con alcuni di questi artisti, su invito di Maurizio Calvesi partecipò, nel 1964, alla 32° Biennale di Venezia. Sono gli anni in cui sperimentava le pitture su carta realizzando volti, figure, paesaggi con vernice alluminio ottenendo riflessi argentei. Prese presto a sperimentare la fotografia: cominciò ad impegnarsi in ritratti fotografici, insieme al fotografo Marco Delogu, dal cui connubio nacque la serie “Senex” con mostre nel 2002, 2003 e nel 2004 quando espose una retrospettiva dedicata interamente a Goffredo Parisi, suo compagno per molti anni; del 2005 è ancora una mostra dedicata ad amici famosi, trascorrendo anche dalla fotografia alla video arte.

 

 

 

Giosetta Fioroni, “ Presepio”, ceramica colorata, 1996

 

Ritornò alla Biennale, la 46°, nel 1993 su invito di Achille Bonito Oliva iniziando a lavorare con la ceramica e a creare “giocattoli per adulti”, ossia Teatrini, Case, Formelle, Vestiti elaborati in buona parte nella “Bottega Gatti” di Faenza. Sono gli anni in cui espose anche nella Galleria di Lucio Amelio.

Tra le mostre più recenti a Napoli ricordiamo, nel 2009 “Analogici & Digitali”, in cui, oltre a numerosi disegni sullo sfondo di carte geografiche, espose anche animali in ceramica, e nel settembre 2014 “Memory Lane”, entrambe “Al Blu di Prussia” dove conseguì un premio alla carriera insieme allo scrittore Silvio Perrella.

Oggi le sue storie nelle sue tante immagini, che hanno contribuito alla storia del Novecento, in particolare le carte degli anni sessanta, sono magicamente riportate nel volume “Giosetta Fioroni” edito in occasione della mostra dal gallerista Andrea Ingenito che vi ha raccolto anche alcuni scritti di Raffaele La Capria, Alessandra Pacelli, Goffredo Parise e Serena Ribaudo, insieme alla sua introduzione.

Abbiamo incontrato l’artista, per l’inaugurazione al MADRE, giorno 23 dicembre accolta dal Direttore Andrea Viliani e dal Presidente Pier Paolo Forte. Nel Museo di Arte Contemporanea Giosetta Fioroni ha portato una serie di sei “Teatrini-Presepi”, opere che hanno inteso fondere le due realtà della sua infanzia cui partecipava con gioia, fin dai suoi cinque anni: quella creata dal padre scultore di presepi e quella della madre creatrice di teatrini e di marionette. Questi presepi-teatrini esposti nella Sala delle Colonne, a cura di Piero Mascitti e Marco Meneguzzi sono stati illustrati anche nel prezioso volume “Teatrini-Presepi” (Silvana Editoriale, Milano) realizzato con la partecipazione degli scrittori Ermanno Rea, Raffaele La Capria, Erri De Luca, Silvio Perrella, Marzia Breda e del filosofo Giorgio Agamben. Una mostra che, tra le iniziative del MADRE, appare congeniale al tempo natalizio e attrarrà anche le famiglie cui l’Istituzione in particolare ha preso a rivolgersi.

 

Maria Carla Tartarone, dicembre 2015

 

Condividi su Facebook