Al MA/ Movimento Aperto

sono in mostra le opere di

  Mimmo Di Laora

 

Mimmo Di Laora, “Acqua e Luce”, installazione, 2013

 

 Pitture, sculture ed installazioni, ne “Il gioco dell’Arte” di Mimmo Di  Laora, sono in mostra alla Galleria Ma/Movimento Aperto,  di Ilia Tufano, a cura di Giuliana Albano.  L’artista Di Laora, nato a Caturano di Caserta nel 1955, diplomato all’Accademia  di Belle Arti di Napoli nel Corso di Pittura, dopo aver vagato in varie Regioni d’Italia, lo rivelano le sue mostre dagli anni Novanta, numerose Personali a Bollate, Bergamo, Torino, Firenze, Tivoli, Roma, tra le ultime  “Arte in gioco” nella Galleria “Arte fuori Centro”, e “Paesaggi d’anima” a cura di G. Agnisola che lo ha seguito anche in numerose Collettive,   conservando nei ricordi interessanti stralci culturali, vive oggi  a Palestrina  ed insegna Discipline Pittoriche nell’Istituto Statale d’Arte di Marino. Negli ultimi anni ha dedicato la sua ricerca espressiva a uno stato d’animo significativo della natura umana, lo spirito  giocoso. E lo rivelano  mostre come “La Natura l’Arte il Gioco” a Villa Fogliano, Latina e poi “Va pensiero…libero”  e “Il tempo per il pensiero” entrambe esposte alla Galleria “Il Tempo Ritrovato” di Roma.

 

 

 

Mimmo Di Laora, “Respiro divino”, polittico2014

 

A Napoli su questo tema l’artista ha portato con sé soprattutto tavole, sculture (taluna  ricorda il suo  primo maestro di scultura in Accademia, Augusto Perez)  e quattro installazioni. Nelle sue opere l’artista  rappresenta appunto un mondo giocoso, sebbene ordinato, dagli elementi ripetuti, animali cui ha dedicato mostre nella Natura come “La Natura l’Arte il Gioco” a Villa Fogliano (Latina) e simboli ludici in un movimento  ascendente, che costruisce sia l’installazione che l’opera intesa come un contemporaneo polittico di preziose tavolette, un racconto che si conduce e si completa in vari elementi.  La tecnica mista adottata dall’artista  varia dalla pittura, all’incisione e alla scultura applicata anche su tavola; gli elementi prelevati per le installazioni sono gli animali, tra cui il  familiare geco e poi scale, secchi, bilance, orologi. Né può mancare il colore elemento essenziale nelle sue opere.

Maria Carla Tartarone, Aprile 2014

 

Condividi su Facebook