Al MAC di Capua e in Città
l’ultima mostra di
Riccardo Dalisi 

 

“Riccardo Dalisi disegno/design di Capua”, copertina del volume di Giuseppe Coppola

 

Al MAC di Capua, l’11 luglio  è stata inaugurata la nuova mostra “Riccardo  Dalisi  disegno/design di Capua insieme alla presentazione del volume dallo stesso titolo curato da Giuseppe Coppola, architetto, docente della Federico II e  fondatore a Caserta nel 2010 della associazione “Terre Blu”. Il volume contiene testi di Carmine Antropoli,  Jolanda Capriglione, Carmine Gambardella che ne è il curatore, Alessandro Mendini e dello stesso Dalisi. Le fotografie sono di Bruno Cristillo. Le opere in mostra sono molteplici e tutte riverberano quella poesia che già conosciamo, propria dell’artista architetto.

 Oltre che al MAC la mostra si svolge, nella tradizione di Dalisi, nel centro storico della Città: l’architetto artista infatti non ha mai potuto scindere gran parte delle sue creazioni dalla visione dei luoghi, dalla loro interpretazione, stimolo talvolta al loro recupero.

 Trascurando di citare  le numerose mostre nei siti prestigiosi come  “Frammenti di luce” nella Villa Rufolo di  Ravello nel 2008, desidero ricordare il progetto-laboratorio avviato con i bambini del rione,  in Santa Maria della Sanità, attuato con materiali poveri, la cui mostra “Oltre il Ponte “ fu portata nel 2006  anche  nel Monastero di  Santa Chiara.

 

 

 Dalisi, Sculture e Città di Capua

 

Ed altresì porre l’accento  sullo studio di luoghi, strade, piazze e vicoli di Napoli, che sono stati sempre un movente ispiratore per Dalisi che ha saputo metterli in evidenza, esaltarli con l’introduzione  di sculture, lumi, fontane che  stimolassero, lo sguardo, l’attenzione e in qualche modo la cura da parte degli abitanti.

 Abbiamo visto lampioni-sculture nella prima strada da lui curata, quella dei lattonieri realizzatori delle sue opere, la Rua Catalana;  si è visto l’addobbo natalizio nel 2009, lungo la salita del vicolo  San Nicola a Nilo.  Poi l’artista ha portato le sue opere nei dintorni della città: “La Primavera”, un’ariosa scultura, nel 2008 nella piazza principale di Pomigliano d’Arco;  nel 2009 la partecipazione ad una collettiva di artisti lungo la via Krupp a Capri; nel 2010,  nella piazza monumentale di Benevento un “Presepe Volante” passato poi a Nola per il Natale 2011.

Nel suo pensiero sono sempre i luoghi e negli stessi anni gli viene consentito di attuare a Napoli la sistemazione  della salita Santa Caterina, per Dalisi una piccola Montmartre, che sfocia al corso Vittorio Emanuele:  a valle la piazzola con  una fontana,  “deludente” ricettacolo di rifiuti,  lungo la strada  erta  i  bei lampioni, una scultura inneggiante alla cultura, all’angolo tra l’Istituto Suor Orsola e la Chiesa di Santa Caterina e la sistemazione della piazzetta sovrastante la scalinata, all’incrocio con il Corso.

Oggi il suo amore per i luoghi è dedicato alla antichissima ed illustre città di Capua e molti sono i monumenti e  gli scorci messi in evidenza:  il romano ponte Casilinum, l’Arco voluto da Federico II completato nel 1240, la Cattedrale del IX secolo, il Museo storico in Palazzo Antignano,  del XIV secolo, che ospita sculture straordinarie  come le Matres Matutae,  monumenti focalizzati in questi giorni dalle trasparenze delle opere dell’artista. Non abbiamo da fare che andare ad ammirarli e scoprire altri stralci di storia e  di architettura, nostri possedimenti culturali da non trascurare.

 

 Maria Carla Tartarone, luglio 2013

 

 


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