A Roma è stato ricordato lo scultore

Venanzo Crocetti

creatore della omonima

  Fondazioner-Museo di via Cassia

 

 

 

 

 

 

 

 

Venanzo Crocetti, “Il Giovane Cavaliere della Pace”

 

Da qualche anno seguo con attenzione le attività della romana “Fondazione Museo Venanzo Crocetti”, sita a Roma, sulla via Cassia e desidero partecipare al ricordo, programmato dalla Presidente Carla Ortolani, del Maestro che fondò questa istituzione. Il Museo, inaugurato nel 2002, si espande su due piani occupati  in parte da novanta opere  del maestro realizzate dal 1930 al 1998,  da una piccola Cappella e  da una grande Sala disponibile per mostre,  conferenze o concerti. Desidero citare alcune ultime mostre di cui ho avuto conoscenza, partendo dal decennale della fondazione. Nell’autunno 2012 vi fu una doppia personale: due artisti, l’incisore Patrizio di Sciullo espose “Foresta quadrata”, “Storia di due alberi” e “Alberi geometrici”, un racconto incentrato sulla natura  in cui l’albero è, per l’artista, il maggior protagonista. Il pittore Roberto Neri era l’altro artista che intese “trasmettere al pubblico la sua concezione della forma: lo spettro” in venti opere realizzate con la tecnica della tempera grassa. A fine anno  fu in mostra una retrospettiva di Carmine Cecola , “Metamorfosi della forma” che metteva in evidenza nei suoi personaggi il ricordo  lontano dell’arte classica.

Il 2013 si aprì  con una Mostra Collettiva di arte contemporanea, dalla pittura alla scultura ed alla fotografia, “Omaggio a Caravaggio tra epifanie e epifonemi” e con la successiva presentazione di un libro “Caravaggio o della Vulgata” di Daniele Radini Tedeschi. In Febbraio fu la volta della mostra di Lillo Santoro “Campi, fabbriche, officine” in cu il pittore si accostava all’edilizia di periferia esprimendo la geometria delle fabbriche, interpretata anche da altri artisti, immerse in una natura stentata, contornate da rari alberi. Non mancarono le mostre di fotografia (marzo 2013) come quella di Mario Falciano, di origine napoletana, che interpretava e rivelava gli aspetti più intimi della Roma contemporanea. Da non dimenticare la grande mostra cui collaborarono numerose note gallerie con i loro artisti nell’aprile 2013 quando si spense il Presidente della Fondazione Antonio Tancredi. Ancora altre mostre interessanti furono presentate nel 2013.

 L’anno 2014 è stato inaugurato dalla mostra del pittore Giovanni Tarli, “Canone inverso”, in cui

attraverso la pittura l’artista ha voluto proporsi “di interpretare in senso grafico quello che in musica è il canone inverso”. Ma non solo pittura, l’artista ha presentato anche alcune sculture stimolate dagli studi sulle opere di Venanzo Crocetti. In Aprile un’altra importante mostra ha ornato le Sale libere del Museo: “Spazio Tempo” dell’artista Vincenzo Vanin che ha condotto in quegli spazi  opere in mosaico, un genere iniziato quando da Treviso si spostò negli Stati Uniti e fondò a Toronto il Church Art Studio ornando con  i suoi mosaici Chiese e spazi pubblici, divulgando la sua maniera in altre parti del mondo, sia in America che in Europa, a Roma e nella sua Treviso, seguito anche da artisti noti come Pierre Restany.

Alcune notizie sull’Artista: Venanzo Crocetti nasce nel 1913 a Giulianova, presso Teramo. Dopo  un’infanzia e un’ adolescenza assai difficili in cui già dimostrava, decorando ogni dove con pezzetti di carbone, un indomabile interesse per l’Arte.  Si rivela a un più vasto pubblico quando  nel 1931 gli  viene conferito il Premio Nazionale dell’Accademia di San Luca e, nel 1932, con  il Concorso di Scultura all’Accademia di San Luca si conferma il primo, come attesta nel 1936 il premio dell’Accademia d’Italia. Alla XXI Biennale  di Venezia ottiene il Gran Premio per la Scultura Italiana.

Incomincia ad insegnare a Venezia, all’Accademia, nel 1946 ereditando la cattedra del suo Maestro Arturo Martini, poi all’Accademia di Firenze dal 1946 al 1963.  In quegli anni realizza, in varie città italiane, anche sculture di ispirazione sacra: a Roma le quattordici “Stazioni della via Crucis” per la Basilica di San Giovanni Bosco (1957-58),  a  Teramo il “Monumento per i caduti di tutte le guerre” (1959-61) dove le figure si compongono armoniosamente nei bassorilievi, a Roma “La Porta dei Sacramenti” per la Basilica di San Pietro nel 1966 inaugurata dal  Papa Paolo VI. Nel 1970 l’Accademia di San Luca espone una personale dell’artista: soprattutto bassorilievi corredati dai disegni preparatori, mostra che l’artista esporrà anche a Osaka.

Del 1984 è la mostra antologica nella Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele con 66 bronzi e 47 disegni, curata da Ragghianti, Carli e Bellonzi. Nel 1985 la mostra antologica viene portata a L’Aquila e poi a Firenze, nel Museo di Santa Croce.

Le mostre all’estero si susseguono numerose: Già nel 1975 espone i suoi bronzi come “Modella che si spoglia” e  “Grande Allieva di Danza”, alla mostra degli Scultori Contemporanei al “Salon d’Automne” di Parigi; nel 1980 espone in Giappone, a Osaka, mostre di bassorilievi, di medie e piccole dimensioni. Nel 1989 “Il Cavaliere della Pace”, creato nel 1988 ed esposto in Italia viene portato nel 1989 in Giappone, nel Museo di Arte Contemporanea di Hiroshima e poi nel Palazzo dell’ONU a New York, all’Ermitage di San Pietroburgo e nel Museo Tetriakov di Mosca. L’opera viene esposta anche  in Europa nel Palazzo del Parlamento Europeo a Strasburgo(1991) e   nel Museo d’ Arte Contemporanea di Budapest. Viene poi collocata definitivamente a Ginevra. Poco dopo, un’altra opera di successo con varie esposizioni,  “Il Giovane Cavaliere della Pace”.

Nel 1998 Crocetti torna per la quinta volta in Giappone, a Yokoama per tre Collettive di Scultura Italiana.

Del 2000 lavora a la “Annunciazione” per la porta posteriore del Duomo di Teramo benedetta dal Papa Giovanni Paolo II.

Nel 2002  torna in Giappone per la quinta volta per la mostra collettiva di Scultura Italiana e nello stesso anno fonda  nel suo studio sulla via Cassia il Museo poi anche Fondazione. Muore nel 2003 sopraffatto dagli eccessi del lavoro appassionato.

 

Maria Carla Tartarone, marzo 2015

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