Al Ma di Ilia Tufano

 Termina con un reading di poesia la mostra

di Biagio Cepollaro

 

 

 

Biagio Cepollaro , un opera in mostra al MA

 

La mostra del poeta-pittore Biagio Cepollaro “Una certa idea e pratica del verde”, venticinque opere di varie dimensioni in tecnica mista, ha attratto fin dall’inizio l’attenzione di critici ed intellettuali promuovendo un reading di poesia che ha visto esprimersi, con Biagio Cepollaro, Giusi Drago, Claudio Finelli, Angelo Petrella e Ferdinando Tricarico.

Eugenio Lucrezi scrive del significato di questa mostra, come essa sia la sintesi del pensare poetico e del fare poesia del poeta che tra gli anni ’80 e ’90 è stato uno dei protagonisti della ricerca e sperimentazione letteraria italiana e che poi dal 1997 ha dato inizio a un diverso indirizzo del lavoro creativo incentrato sulla dimensione etica della poesia. Da allora ha cominciato a trasferire la sua scrittura e i suoi segni sulla tela assemblandola all’ormai indispensabile colore, accostando inoltre arte antica e moderna. Le opere letterarie di Cepollaro sono numerose e rilevanti cominciano da un tempo lontaneo relativamente all’età del poeta che è nato a Napoli nel 1959 ed oggi vive a Milano:

Fondatore della Rivista “Baldus” con Mariano Baino e Lello Voce,in pubblicazione negli anni tra il 1990 ed il 1996, cura tuttora una Rivista mensile online di poesia.

Mi sembra altresì fondamentale ricordare la sua partecipazione alla prima Giornata Mondiale del Libro nel 2004 quando mise in mostra al Filo di Partenope il libro composto di sette fogli dipinti “Nel fuoco della scrittura”, unica edizione.

Dal 2008 il poeta ha preso a concentrarsi sulle arti visive ed al MA/Movimento Aperto ha portato le sue opere pittoriche, ibridazioni tra le tecnologie digitali e le tecniche pittoriche.

 Del 2010 ricordo il libro “Da strato a strato” abbinato alla Mostra omonima. Del 2012 è il libro “Le qualità” (ed. La camera verde), del 2014 “Una certa idea e pratica del verde” (ed. L’Arcolaio), che annuncia la mostra odierna e infine del 2015 è il volume “La curva del giorno” (ed. L’Arcolaio).

Per la chiusura siamo in attesa di un nuovo escursus poetico a cui prenderanno parte gli stessi letterati citati aiutandoci nella osservazione profonda delle opere in mostra. “Una certa idea e pratica del verde” intende rivelarci l’iter profondo e arduo che ha condotto Cepollaro dall’arte poetica all’arte pittorica.

 

Maria Carla Tartarone, dicembre 2015

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