Al PAN, Palazzo delle Arti

Ambra Caminito

in “I’m the boss of the doll”

 

 

 

Ambra Caminito, imagine dal Catalogo

Pittrice e scultrice Ambra  Caminito l’abbiamo già vista Al Blu di Prussia, ma soltanto cenni della sua arte che si sarebbe poi sviluppata in un programma meditato: l’analisi della propria personalità per la creazione di un personaggio preciso, vivente, raccontato fin dall’infanzia, come può osservarsi nel Video. Oggi l’artista espone al PAN un ampio panorama delle sue opere da cui si evince lo svilupparsi della sua personalità, nelle fasi  della sua giovinezza in corso: le opere,  senza remore, raccontano via  via  una fase, uno stimolo, un aspetto della femminilità,  delineato con tratti rapidi di colore tracciante sommariamente le figure, poi rifinite, se può dirsi, ancora col colore.  Curatrice della mostra “I’m the boss of the doll” è Valentina Rippa che, con il critico James Putnam, introduce e conduce anche il Catalogo.  La Caminito costruisce con lo stesso stile sia  i grandi quadri  che  i piccoli, sommari nel disegno, precisi nel contenuto, impressionistici in cui tuttavia si riconosce l’autrice-attrice.

 Vediamone il percorso nella sua biografia. L’artista nasce a Londra nel 1972, studia alla Persons Paris School of Art and Design, si specializza alla Central Saint Martins University of the Arts London, segue infine un Master in video, fotografia, teatro e mediazione artistica alla Pontificia Università Antonianum a Roma, sempre frequentando la sua Napoli.

 

 

 

Ambra Caminito “Al Blu di Prussia”, nel 2013

Le sue mostre si sono per lo più svolte fin qui in collettive partendo dal 2002 quando inizia a portare le sue opere  alla National Art Fair “Artissima” di Torino, fino al 2005. Dal 2003 è presente nella National Art Fair “Miarte” di Milano, fino al 2005, partecipando nello stesso periodo anche alla National Art Fair “Artefiera “ di Bologna, fino al 2006. Nel 2005, nella Chiesa delle Concezioniste a Giugliano, con altri artisti presenta le sue opere. Dopo la personale nella galleria “Studio Legale” di Caserta nel 2004 e le mostre collettive del 2006 , interrotta soltanto dalla mostra  al MA Fine Art Saint Martins nel 2008, v’è una pausa dovuta alla nascita del suo bambino che è presente nel Video al PAN, ripresa nella Mostra per beneficenza per i bambini del Mambrui  “Al Blu di Prussia” dell’aprile 2013 dove espose opere di chiara influenza astrattista.

Oggi vediamo la sua opera al PAN dove l’artista è in mostra come uno scrittore in un romanzo autobiografico: ne scorgiamo infatti il suo colloquio artistico con i suoi dichiarati maestri Matisse, Gauguin  e la sua ispiratrice Frida Khalo e poi con i contemporanei Peter Doig e Cecily Brown. Scorgiamo tra le righe la sua voglia di ribellione e di trasgressione insieme alla sua tenerezza: un personaggio contemporaneo che si esplicita in un’arte contemporanea sia nell’aspetto linguistico che spirituale.

 

Maria Carla Tartarone, novembre 2014

 

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