Alla Galleria MA di Ilia Tufano

 di Franca Bernardi

“Varchi d’orizzonte”

Franca Bernardi, due opere in mostra al Ma/Movimento Aperto

 

Al MA/ Movimento Aperto di Ilia Tufano sono in mostra “Varchi d’orizzonte” le opere dell’artista romana Franca Bernardi, con l’introduzione critica di Luigi Paolo Finizio.

La pittrice apre con le sue opere create con colori acrilici e fogli di plastica, che fanno pensare al Color Field Painting degli anni Sessanta rinnovato e portato avanti. Un ciclo di immagini pittoriche realizzate con colori trasparenti e linee trasversali, in movimento, musicali: una trasparenza nuova per i materiali, le argentee polveri di alluminio e la plastica, che fanno l’interpretazione del sentire contemporaneo, realizzato nell’arte.

L’artista giovanissima, negli anni Sessanta, poté assorbire la cultura e la formazione dei movimenti artistici di quegli anni in mostra presso le Gallerie storiche quali “L’Attico”, “La Salita”, “La Tartaruga”,Gian Enzo Sperone”, “Primo Piano“ ed altre presso cui si mettevano in mostra le opere degli artisti emergenti della Scuola Romana,  quali Colla, Conte, Leoncillo, Mafai, e gli altri che furono i suoi maestri all’Accademia acquisendo, per la sua personale ricerca, una personalità spiccata che la condusse a partecipare agli esperimenti figurativi degli anni Settanta e Ottanta fino a ritornare all’astrattismo.

Dal 1969 la Bernardi ha cominciato ad insegnare Disegno dal Vero all’Istituto Statale d’Arte; ha  poi insegnato Discipline Pittoriche al Liceo Artistico ed infine è stata Docente di Pittura alle Accademie di Urbino e di Macerata; ha partecipato a numerose mostre la prima delle quali fu proprio a Roma nel 1981; nel 2002 ha esposto una retrospettiva a Holtelbro in Danimarca; nello stesso anno ha presentato “Trasparente”, un’ installazione a Roma, ad Artefuoricentro. La sua mostra più recente si è svolta a Mondovì dove ha presentato una grande installazione sinuosa in mattoni di plastica trasparente. Oggi mostra gli ultimi esiti della sua maniera, espressa anche in accesi tocchi di colore rosso su plastica, che pure consentono “varchi d’orizzonte” aperti a visioni più lontane, sognanti come un cielo che si apra, mosse le nubi dal vento.

 

 Maria Carla Tartarone, 26 Marzo 2014

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