Allo “Studio Sedicinoni”

Mostra Collettiva

“A pieno Titolo” di

Azzellini, D’Anna, Giannino, Oppido, Pozzo

 

 

 

Antonio Filippetti, autore anche del Catalogo, allo Studio Sedicinoni di viale Gramsci, a Napoli, mette in mostra con “A Pieno Titolo” un gruppo di artisti molto interessanti per i loro percorsi culturali e per gli esiti che ne sono derivati.

La più giovane, un’allieva dell’Accademia recentemente laureata, in mostra circondata dai suoi maestri, è Loreta Azzellini l’unica a presentare opere tradizionali in cui il colore è protagonista: oli su tela, ritratti definiti dalle pennellate di colore strutturanti, privi quasi di tratti lineari: “Angelina,Attilio” ritratti e, “Non dico”, un nudo, tutti di grande dimensione, cm. 100x200, e un ritratto di dimensione minore, “Segreto” di cm.40x75. Tra le mostre cui la Azzellini ha partecipato si ricordano la mostra della Accademia Napoletana per il “Premio Nazionale delle Arti 2010”, la “Art Festival” di Firenze, “L’Expoarte” di Bari.

Seguono gli altri artisti, i maestri D’Anna, Giannino, Oppido, Pozzo.

Gianni D’Anna, già docente di Moda e Costume presso l’Istituto d’Arte Boccioni, non ha mai cessato di indagare le trame naturali, le loro possibili utilizzazioni e la loro molteplicità espressiva: le mostre a Pordenone nel 1980 ”Iconografia di un gioco tassonomico” e “La Historia Naturalis”, a Caserta hanno dimostrato gli esiti della ricerca. Da venti anni l’artista, partendo dalla fotografia e dalla evoluzione della fotocamera, si è addentrato nello studio delle teorie del caos ed in particolare dei frattali, che gli consentono, partendo da un’unità minima moltiplicata, grandi composizioni complesse, anche tridimensionali, messe a fuoco con particolari occhiali.(Non che le immagini in mostra, viste senza occhiali siano artisticamente meno interessanti). Le ultime mostre, per dirne solo alcune, sono intitolate: “La Malacologia e i Frattali”, Oggetti e geometrie frattali”, “Suggestioni ed estetiche frattali”, portate in tutta Italia ed all’Estero.

E’qui opportuno ricordare come il “movimento frattalista”, nato in Italia nel 1997 (Paolo Portoghesi vi partecipa dichiarandosi “architetto frattalista”), sia vivo anche in Brasile.

Le opere in mostra sono: “Doppio bacino di attrazione”,Alberi frattali”, entrambi di cm.150x200, seguiti da “Natura geometrica” cm.80x120, tutti eseguiti su tela con colori per tessuti su fronte e retro; infine “Attrattori centrali”, cm.54x10x165, in legno, con colori litografici.

Antonio Giannino, insegnante negli Istituti d’Arte, dal 1971 ha esposto le sue opere, per lo più sculture, in tutta Italia: Recentemente le sue mostre si sono viste nella Reggia di San Leucio, nel Museo del Sannio, a Villa Bruno, in Castel dell’Ovo, ed anche in collettive di impegno sociale.

Le sculture in mostra sono: “Gesto d’amore”, di cm. 40x60x80, “Appiglio esistenziale” cm. 25x40x160, entrambi bronzi, cui seguono “Forme Spaziali” di cm. 20x20x20, terracotta su base di marmo e altre quattro piccole opere: “Maldicenza”, “Colloquio”, “Abbraccio” ed “Intimo fervore”, terrecotte su plexiglass colorato di cm. 30x30. E’ noto un suo album di disegni architettonici, “Viatores in itinere” in cui l’artista coglie le architetture di Cicago e New York, appunti di viaggio del 1989.

Salvatore Oppido, allievo e poi insegnante dello storico Istituto d’Arte Palizzi, guida importante per numerosi allievi, nello studio di molteplici tecniche, in cui è approfonditamente esperto, ha perseguito un forte interesse per le incisioni grafiche con cui ha spesso raffigurato il mondo marino, altra sua passione, con un successo che lo ha condotto ad esporre le sue opere alla sede di Ginevra delle Nazioni Unite nel 1986 e presso La Northern Illinois University di Cicago, nel 1989.

In mostra sono esposte le sue opere “Fuoco e fortuna”, “Magnamagna” “La lucertola azzurra” tutte in arte digitale su legno, di ampie dimensioni ed un acrilico su tela “La casa mondo”di cm. 50x25.  Note sono altre opere dell’artista in puntasecca acquerellata e xilografie a colori.

Gustavo Pozzo, orientato alla fotografia digitale accuratamente approfondita, persegue varie tecniche e stili, i più innovativi, realizzando le sue opere su supporti vari in produzioni informali digitalizzate. Il suo rapporto frequente con Salvatore Oppido, profondo esperto in molte tecniche contemporanee, lo ha stimolato alla realizzazione delle sue visioni astratte con tecniche di avanguardia che non cessano mai di stupire. Abbiamo più volte visto le sue opere a rappresentare il mondo mediterraneo con variazioni coloristiche proprie dei nostri luoghi in mostre e manifestazioni quali “Vele d’Arte per l’America’s Cup” 2012 e 2013 e per la “Rolex Cup 2013”.

Le opere esposte nello Studio Sedicinoni sono: “Notturno” e “Notturno2” entrambi ‘digitale e acrilico su tela’ di cm. 120x80, “Intensità” ‘digitale e acrilico su tela’ di cm. 80x100 ed “Impeto” ‘digitalart su tela’ di cm. 70x50.

L’interesse per la ricerca nell’ambito della tecnica fotografica, della geometria e della costruzione dell’opera d’arte attraverso i frattali, costituisce l’estetica intimamente connessa alla poetica che scaturisce dall’animo di ciascun artista, dalla volontà di trasmettere il proprio messaggio artistico riconducente ad un percorso dell’arte imprescindibile: penso ad un percorso duchampiano e poi pollochiano, alla vivacià del movimento futurista, alle sculture di Moore.

Questi maestri “a pieno titolo” insegnano e preparano il futuro dell’arte ai giovani ed ai fruitori che in Galleria, affascinati stanno a guardare.

 

Maria Carla Tartarone, gennaio 2014

 

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