Al Museo Madre  parte il Programma estivo 2014:

il “Weekend del Contemporaneo” e il ricordo

di Lucio Amelio

 

 

 

 

 Lucio Amelio a Villa Volpicelli, foto Bruno Di Bello

 

 Nella Conferenza Stampa di Venerdì 13 giugno il Presidente del Museo Madre  Pier Paolo Forte  ed il Direttore Andrea Viliani hanno  annunciato il “Programma Estivo 2014”; hanno inaugurato la Mostra dell’artista Francis Alys, “Arrotolare-Srotolare, Progetti afghani, 2010-2014 ed hanno spiegato il programma “Per formare una Collezione (intermezzo)”.   L’ampio  promettente progetto illustrato dal Direttore del Madre si basa sulla necessità di una organizzazione collaborativa da cui non si può prescindere.  Su questa necessità si è soffermato anche il Presidente  Pier Paolo Forte che ha rilevato la necessaria collaborazione tra i musei europei che, iniziata con il Museo di Varsavia, il Madre già attua  con  dieci Musei Internazionali, tanto più con quelli italiani e di seguito anche con le Gallerie napoletane. A tal proposito si è detto  lieto di annunciare  che nel “Weekend dell’Arte”, immediatamente successivo, in  concomitanza col Madre, a Napoli  sarebbero rimaste aperte la Gallerie AICA, Museo Apparente, Blindarte, Dino Morra, Essearte, Lia Rumma, Galleria U. Di Marino, Fondazione Plart, Fondazione Morra,  Studio Trisorio, Galleria T293, Fondazione Morra Greco per l’attuazione del progetto annunciato già in precedenti convegni.  Forte ha sottolineato: “Siamo in un “intermezzo”  costruttivo per consentire anche l’arricchimento di una collezione museale, impoverita rispetto all’anno della fondazione, per un futuro in progress”.

 

 

 

 

 

 

Francis Alys , Reel Unreel , fotogramma

 

Tra gli  intervenuti l’Assessore Regionale  Caterina Miraglia  ha convenuto sulla necessità di un sistema nuovo studiato per la propagazione dell’Arte, a cominciare dalle scuole, voluto dalla nuova politica regionale basata sulla collaborazione. Lo stesso appoggio ha manifestato il prof. Pipolo, che ha chiuso gli interventi, in rappresentanza della Società Scabec  che opera per  la Fondazione Donna Regina e per i Beni Culturali in Campania.  

Più di recente, mercoledì 2 luglio, a confermare il successo della iniziativa, la Fondazione Donnaregina-Museo Madre per l’Arte Contemporanea, ha dedicato  Una serata per Lucio Amelio” nell’occasione dei venti anni dalla morte del gallerista. In tale serata è stato presentato il progetto editoriale che il Madre dedica ad una delle figure dell’arte contemporanea “che ha sostenuto costantemente la produzione e la riflessione sulle arti contemporanee ed il loro ruolo nella nostra società”, un momento culminante che completa gli avvenimenti al Pan/ Palazzo delle Arti, a Milano al Museo del Novecento ed a Roma a Palazzo Cipolla.

Proseguiranno nell’estate le tappe del Programma estivo 2014  di mostre ed avvenimenti.

Le mostre in corso sono “Un giorno così bianco, così biancodi  Ettore Spalletti, curata da Andrea Viliani  ed Alessandro Rabottino,  artista  in mostra anche al Maxxi di Roma e alla Gam di Torino, “che non è solo uno dei più grandi artisti italiani con un riconoscimento internazionale, è anche un uomo che ha coniugato arte e vita in una dimensiona silenziosa, solitaria, spirituale” come scrive G.Colin, in “ La lettura” del 29-6-2014. Al Madre in una sala dietro l’altra, al terzo piano il pittore pone in evidenza la sua visione concettuale: la sue opere site specific mettono in luce  i colori tenui, lo spazio e la forma geometrica di un pensiero continuo, senza interruzioni.

Altra mostra è quella appena inaugurata, di Francis Alys, “Arrotolare-srotolare (progetti afghani, 2010-2014)”. L’Artista che ha creato le sue opere fotografiche durante la sua permanenza in Afghanistan dove ha partecipato alle sofferenze di quella popolazione, ha osservato quei luoghi e le tracce di quella storia, confuse tra le rovine ed ha ripreso quei momenti accentuandone gli aspetti, nel rotolare e srotolare, ossia  nel rivedere e ripensare le pellicole delle sue riprese. Ha soggiornato con l’artista in quei luoghi anche  Andrea Viliani, che ne ha condiviso i pensieri. Per quanto riguarda la Collezione permanente, “una collezione che come un organismo vivente cresca e si articoli nel tempo”, la Presidenza e la Direzione si muovono con gli stessi intenti nell’ampliamento non solo del numero di opere, ma anche nell’ambito della ricerca archivistica e storica.

 

 Maria Carla Tartarone, luglio 2014

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