LA VOCE DEL POETA: rubrica di Antonio Spagnuolo

 

Giancarlo Serafino tra poesia e web

Le parole si muovono con ritmo interno perché la scrittura ha sua consistenza, mentre la vita si divide in tre o quattro capitoli quale diario dello spirito. “Girotondo”, “Cena da cani”, “Imperfettamente” piccoli titoli che librano in un volo alto, testi che percorrono un equilibrio con la melodia del suono. Niente indugi. Il suono della poesia è il ritmo della respirazione: se il cuore pulsa in un determinato modo, e il sangue circola con la stessa cadenza, allora quella è anche melodia del verso. Giancarlo Serafino è nato a Campi Salentina. Ha pubblicato diversi volumi , segnalati e premiati in vari agoni letterari. Nel web le sue composizioni appaiono in numerosi siti, blog, gruppi di scrittura. Docente e psicologo dirige il sito “Cenacolo”. Nel 2011 per i caratteri di CFR edizioni pubblica “Poesie sociali e civili”, a cura di Gianmario Lucini con note di Enzo Rega ed Antonio Spagnuolo. E’ presente in antologie nazionali. Scrive : “ Tu dammi il verso giusto – un fresco filo d’erba/ che si attorcigli ai fianchi/ vita di un filo o di un pensiero…/ è lo stesso/ l’attimo in cui sono il pescatore di coralli./ E torno alla poesia/ latrine/ e resti umani reclamano un mondo reale.” La storia si dipana sottilmente in improvvise ed inaspettate illusioni, nel dubbio dei poeti. Gli inganni rompono la monotonia , gli orizzonti chiudono il simbolo, la parola si concentra come condensazione del non detto o del dicibile a tutti i costi. Anche Giancarlo Serafino riesce a ricomporre il fato nella consistenza del subconscio e della memoria.

 

 

  

 

 

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