LA VOCE DEL POETA: rubrica di Antonio Spagnuolo

 

MARIA GRAZIA CARRAROLI fra ritmo e meditazione

 

C’è nella sua poesia un andamento lineare, fortemente ritmato fra liricità e meditazione. Il suo discorso poetico è sempre limpido,  gentile ed autentico. I suoi libri sono colmi di sensibilità e di finezza, di situazioni e di linguaggio caldo e ponderato. Nata a Verona nel 1940, vive a Campi Bisenzio. Il suo incontro con la poesia risale agli anni della maturità. Molti i riconoscimenti e i premi nazionali e internazionali ricevuti, tra i quali il Fiorino d’Argento del Premio  Firenze-Europa per l’opera edita “E nella sera un’ombra”.E’ alla sua decima pubblicazione col libro di poesia  “MAI PIU’” (immagini di Luciano Ricci). Nel 2010 a cura del Premio InediTO Città di Chieri  ha visto pubblicato per le Edizioni della Luna il libro con il testo inedito premiato l’anno precedente : “N.O.F.4 centottantadue metri di follia” - prefazione di Davide Rondoni - e scelto dal Sole 24 ore, assieme ad altri due , come libro dell’anno 2010 per la sezione poesia. Collabora con Franco Manescalchi, presidente di Pianeta  Poesia, curando la presentazione di autori a Firenze. Hanno scritto di lei giornali, riviste settimanali e mensili a larga diffusione.

Scrive :BIANCO : “Mendicavo la luce./ Mi bastavano spiccioli/  raccolti ai crocicchi/ guardare avanti/credere che più non c’era d’altro./ Il tunnel della notte/ alle mie spalle/ Fede tarpata che non riusciva/ a intravedere !/ Il bianco mi sorprende/  nel suo abbaglio/ sosta alla precedenza delle stelle/ riprende il passo/ dove canta l’azzurro./ Sa d’essere fremito e fruscio/ smania d’addentrarsi/ nei silenzi della luna/ di sfidare il pensiero verticale/ di confonderlo nel lampo./ E mi rende cieca/ per più lungo vedere.” Lavoro senz’altro prezioso, anche nelle scelte grafiche, che magistralmente coniuga testo poetico-teatrale ed immagini.