LA VOCE DEL POETA: rubrica di Antonio Spagnuolo

 

FRANCA ALAIMO e le allegorie

L’istintiva tendenza all’oscurità allucinata di questa poesia, con i salti bruschi dell’immaginazione, col grumo degli strani simboli, delle finte personificazioni, degli esoterici tragitti dell’allegoria affida al lettore la bellezza artistica di un linguaggio poetico luminoso.Franca Alaimo, nata nel 1947, esordisce come poeta nel 1989 con IMPOSSIBILE LUNA (Antigruppo siciliano). Collabora per anni con Pietro Terminelli nella redazione della rivista L'Involucro. Seguono le sillogi: LO SPECCHIO DI KORE (ed. Tracce), IL GIGLIO VERTICALE; IL LUOGO EQUIDISTANTE , e nel 1999 IL MESSAGGERO DEL FUOCO (con la rivista palermitana Spiritualità & Letteratura) che le vale la quarta segnalazione dalla giuria del Premio Montale. E' autrice del romanzo breve L'UOVO DELL'INCORONAZIONE. Ha inoltre curato saggi ed interventi in riviste di varia cultura. Scrive : Il pettirosso : “Un libro stretto al petto… ma non fu che una manciata/  Di vivaci suoni in disordine sparsi, e/ Come volavano tra i tanti e larghi cieli azzurro-grigi/ E di notte neri. E che disperazione d’abbandono/Dopo la furia e l’estasi precoce, lucente il cuore come stella nana,/ Mia rossa melagrana scoppiata in tempesta di meteoriti./ Un libro stretto al petto - come se qualcosa rimanesse della rosa/ Dopo il profumo ed il suo boccio. Ma dove si nasconde il pettirosso?/ Ho visto solo un frullo, solo un cenno; più a lungo mi rimane la sua voce/ Serrata dentro il calice del petto. Voltati, mia luce! lascia l’ombra,/ Attorci il tuo filo d’oro sulle dita. Il bacio è affondato come freccia,/ La carezza fu uno spasimo di fuoco. Si è sporcata di sangue la Parola/ E la memoria, con varietà di suoni, si piega a oriente come un girasole.”- Nominando la realtà con voce suasiva, e conoscenza fenomenica, Franca Aalimo svolge le meditate effusioni del suo pensiero poetante refrattario alla sofistica filosofica e affidato per intero alla sensibilità prensile  di una “parola piena”, che vorrebbe illuminare ogni più piccola cosa e approssimarsi alle verità profonde dell’umano.