Le storie vere di veri schiavi nei racconti di SANGUE E ARENA

a cura di Le Nuvole all’Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere

 


Non solo personaggi di fumetti e serie televisive di tendenza, ma storie vere di uomini veri. Quelle dei gladiatori, con le loro gesta e le loro sofferenze, sono infatti esperienze di vita reali che dal passato giungono a noi grazie alla forza della memoria e del racconto. Tre quelli che si potranno ascoltare dalla bocca di un saggio erborista, un personaggio senza tempo, che animerà l’Anfiteatro Campano di S.Maria Capua Vetere (CE) nella mattina di domenica 10 maggio 2015 alle ore 12.00 con la replica della visita spettacolo di Le Nuvole dal titolo “SANGUE E ARENA”, consigliato in particolare ad un pubblico di ragazzi dagli 8 anni.

Enzo Musicò, cui è affidata l’interpretazione, ripercorrerà le vicende del noto Spartaco, di Androclo e del “suo” leone, per finire con quella del piccolo Iqbal Masih. Ci sarà occasione per emozionarsi non senza affrontare e conoscere con razionalità gli strumenti – che pure esistono dal 1948 – a difesa di tutti i soprusi contro ogni essere umano: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Con il pubblico saranno, inoltre, recitati i primi cinque articoli di questo documento, così semplici nella loro essenzialità eppure così semplicemente ancora inascoltati da grandi e piccole potenze, sorde ai più elementari diritti umani.

L’appuntamento si inserisce all’interno della proposta culturale 2015 del Consorzio Arte’m, di cui Le Nuvole fa parte, concessionario servizi aggiuntivi per la soprintendenza per i beni archeologici di salerno, avellino, benevento e caserta, e rappresenta uno dei molti eventi di una programmazione che continuerà a coinvolgere l’intero circuito archeologico di capua antica, un patrimonio prezioso da svelare e riscoprire. E’ anche e soprattutto il sito archeologico a meritare interesse, l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere è infatti per dimensioni secondo solo al Colosseo e può annoverare, fra i propri vanti, l'arena ancora ben conservata e i sotterranei, costituiti da dieci corridoi comunicanti e una vasta cloaca a croce per lo scolo delle acque.

La storia del luogo e le tematiche affrontate negli interventi teatrali - ricorda Fabio Cocifoglia, che ha curato i testi e la messa in scena – rappresentano, crediamo, l’occasione giusta per affrontare con i ragazzi alcune storie di uomini che hanno vissuto o vivono in condizione di schiavitù. Inoltre, in particolare con gli studenti (repliche per le scuole sono previste dal 6 al 12 maggio 2015 alle ore 9.30 e 11.30 n.d.r.) e le famiglie del territorio, ci auguriamo che questo evento possa far emergere e consolidare un autentico senso di appartenenza verso questo ‘luogo’ così significativo”.

 

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