Fatti e personaggi della grande Napoli

di Rosario Ruggiero

 

Domenico Scarlatti

 

Sebbene notissima in tutto il mondo, la civiltà napoletana supera per ampiezza la sua stessa fama, sì che se è vero che sono tantissime le persone che conoscono la canzone napoletana, la maschera di Pulcinella, la bontà della pizza ed altro ancora, molti ignorano i tanti campi in cui la città è stata esempio culturale al mondo intero, dalla filosofia alla musica, dalla pittura all’impegno civile, e gli innumerevoli, esemplari personaggi legati alla bella Partenope, come Domenico Cimarosa, Giovanni Paisiello, Mario Pagano, Giambattista Vico, Francesco Solimena o Luca Giordano, per dirne solo qualcuno. Purtroppo laddove è ignoranza, più facilmente attecchisce esercizio di potere. Ecco allora alcuni napoletani, ma pure non napoletani, che fuori città, a Roma, Milano ed altri luoghi favorevoli, promuovono, per loro lucro e celebrità, un’immagine di Napoli superficialmente folcloristica e festaiola, fatta sostanzialmente di guitti e miserabili che si arrabattano nelle maniere più originali e divertenti, tra disordine, disorganizzazione ed altre difficoltà cittadine, perché il pubblico apprezzi la particolarissima creatività del popolo partenopeo, la sua provocatoria, paradossale filosofia, ma al tempo stesso abbia di che deriderlo, ignorando la secolare tradizione di cultura ed uomini di genio che la città ha avuto ed ha, sebbene viva bistrattata, tutt’oggi, e non venendo così toccato nella sua suscettibilità. Ma è detrimento non solo di Napoli, bensì del mondo intero questa cattiva conoscenza della migliore storia e dei maggiori personaggi della città, ed è danno tanto grande quanto più è grande l’uomo ed il suo esempio dimenticato. Si tratta infatti, non di rado, di uomini di ingegno gigantesco, come ad esempio, Domenico Scarlatti, compositore settecentesco e straordinario esecutore al clavicembalo, figlio dell’altrettanto grande Alessandro Scarlatti, e musicista che, dopo i giovanili inizi come operista e viaggi vari, finì dapprima in Portogallo, quindi in Spagna, componendo per il clavicembalo le oltre cinquecento sonate a tutt’oggi catalogate, dove profonde straordinaria genialità inventiva, arditezze armoniche innovative, rilucente attenzione ritmica e virtuosismi esecutivi come trilli, arpeggi, scale, incroci delle mani, note velocissimamente ripetute ed altre diavolerie, che furono importanti anche per il nascente pianismo. L’artista vide la luce nel 1685, lo stesso anno di nascita di Johann Sebastian Bach e di Georg Friedrich Händel, e a dare la misura della sua grandezza basterà dire che, se i due tedeschi sono la massima espressione di tutta la musica fino ai loro giorni, il napoletano è la felice apertura a tutta la musica che da allora in poi seguirà. Nel 2007 i duecentocinquanta anni dalla sua scomparsa. Purtroppo la città in quell’occasione non seppe ricordare in modo opportunamente significativo questo suo geniale figlio, né tutt’oggi lo ricorda con una strada, una piazza o un monumento, mentre tutto i mondo musicale non ne misconosce minimamente la luminosa grandezza. Una sensibile operazione però fu encomiabilmente intrapresa dalla Libera Università Europea Terza Età Campania di Maria Giovanna Romaniello, e sostenuta dalla V Municipalità Vomero-Arenella, attraverso una iniziativa dal titolo “La memoria ritrovata”, un concerto svolto davanti alla Certosa di San Martino, al Vomero, ed una incisione discografica di alcune sonate del maestro. Per la realizzazione di questi eventi, la L.U.E.T.E.C. ebbe la sensibile partecipazione anche del giornalista Pietro Gargano, dell’attrice Annamaria Ackermann e del pittore Armando De Stefano, mettendo così insieme significative figure dell’arte e della cultura napoletana attuale. I tre brani del cd ed il  dipinto di De Stefano, espressamente creato per l’occasione, sono stati quindi iscritti  su siti informatici. Sono visibili ed ascoltabili agli indirizzi http://www.youtube.com/watch?v=zWAgLMUIzRY, http://www.youtube.com/watch?v=tScT6YT8bRQ&feature=related e http://www.youtube.com/watch?v=Ufjf9VNozlY&feature=related. 

20.11.11



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