Poesipittura a Roscigno

 

di Rosario Ruggiero

 

Terza edizione di “Poesipittura Roscigno Vecchia”, concorso artistico dedicato alla “poesipittura” (ossia l’unione sinergica di versi, colori e tratti) a Roscigno, paesino salernitano non distante da Polla e da Sala Consilina, povero di abitanti quanto ricco di suggestioni. Ad organizzarlo, Lucia Clemente, presidente dell’associazione “Le Roscignole”, che con le altre socie ha curato esemplare ospitalità rivolta ai numerosi concorrenti provenienti da tutta Italia, e donatrice al Comune di un intero edificio a tre piani, con caratteristico arredo contadino d’epoca, da adibire a museo per esposizione permanente di quelle particolari opere che oramai già in buona copia stanno giungendo da tutta Italia. «Tutto nacque – ci racconta – con un concorso di poesia intrapreso sette anni fa, che contemplava anche una sezione dedicata a giovani artisti di non oltre quindici anni di età. Alla quarta edizione di questo certame, dal lavoro di una giovane concorrente, venne l’idea di unire pittura e poesia come prodotto di un singolo o di molteplici autori, senza precedenza cronologica di ispirazione tra l’una e l’altra forma espressiva. Abbiamo così coniato il nuovo termine, e, seppure la sua paternità oggi viene rivendicata anche da altri, a noi  non dispiace».

I riscontri sortiti da questa iniziativa?

«Alla prima edizione di “Poesipittura Roscigno Vecchia” cinque furono i partecipanti, alla seconda quindici, a quest’ultima ne abbiamo contati ben una cinquantina provenienti dai luoghi più disparati. Al concorso e restata abbinata una sezione dedicata alla narrativa, una alla poesia in lingua ed un’altra alla poesia in vernacolo».

Intenzioni future?

«Continuare sicuramente su questa strada ed istituire quanto prima anche, contemporaneamente, un concorso di pittura estemporanea da svolgere nell’incantevole cornice di Roscigno Vecchia, paesello oggi assolutamente deserto a favore della poco distante neonata Rossigno, ma ricco di angoli di grande capacità ispiratrice, una bella piazza, un’antica fontana, una chiesa secolare, ed alberi ed abitazioni rurali deserte che le conferiscono un’aura di così delicata poesia da farle meritare l’attribuzione del titolo di “Pompei del XX secolo”, e che già solo per questo merita l’intima intenzione di chiunque di venire, con animo attonito, a farle visita».

 

 

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