KORALLION – romanzo di Fiorella Franchini

 

Commento di Sergio Ruggiero

 

Esordisco con il primo messaggio inoltrato alla scrittrice non appena conclusa la lettura del romanzo:

Ho finito di leggere il libro. Una bellissima trama pervasa dal mito, una conclusione struggente. Bella la trovata del ragazzo che perde la luce e diventa il narratore di una terribile legenda. Ottimo il glossario, istruttivo, e per questo oltremodo utile. Complimenti.

Ed ora aggiungo:

La potenza dell’onore e l’ingovernabilità del fato che risponde alla capricciosa volontà degli dei accompagna il lettore in un mondo perduto, dove il divino canto di una fanciulla, formidabile elemento di fascinazione, diventa manifestazione di armonie superiori e patrimonio irrinunciabile di una città, ma anche strumento di scambio per giochi di potere ad opera di miserabili impostori. La bellezza del sentimento dell’amore, infine, pur nella tragedia della morte, risolve l’esito di una scelta dolorosa trionfando in un abbraccio eterno deciso come sempre dagli dei.

Il racconto scorre con un linguaggio semplice con il quale la scrittrice ci ha offerto un romanzo raffinato e ricchissimo di contenuti filologici estremamente utili a chi, come me, altre all’aspetto emozionale, gradisce l’aspetto didascalico di un’opera.

Sono stato nei Campi ardenti, sono stato a Parthenope, ho camminato in mezzo alla calca dei mercati, ho avvertito tremendi boati e fragori di onde, canglori di armi ed urla di dolore. Ho conosciuto principi tirreni con maestosi cimieri sulla testa e opliti greci guarniti di corazze, oracoli infallibili e barbari del fiume armati di clavi. Ho visto quel mondo.

Dico questo per affermare che, oltre ad aver gradito la narrazione, ne ho tratto sicura utilità perché ho imparato qualcosa.

Concludo questa breve recensione con una riflessione: “Leggere non è mai tempo perso, è vero. Ma il tempo dedicato alla lettura è tempo sacro, per cui dico che deve valerne la pena”. E quello dedicato al romanzo di Fiorella Franchini è senz’altro tempo guadagnato al piacere dell’emozione e della conoscenza.

 

Amantea 21.06.2016

 

 

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