Fatti e personaggi della grande Napoli
Lunga vita all段dioma napoletano!

 

di Rosario Ruggiero

L段stanza culturale, per nulla trascurabile, di tutela e sviluppo dell段dioma napoletano, trova la sua ragione di essere in tre asserti facilmente dimostrabili: l段mportanza dell弾spressione per mezzo delle parole; l置tilit della coesistenza di pi linguaggi verbali; l誕lto valore specifico dell段dioma partenopeo.

Circa il primo asserto, baster osservare quanto l段ntelletto sia legato al vocabolo il quale pu rappresentarci, magicamente, anche concetti astratti,  non percepibili dai cinque sensi, a partire dal concetto racchiuso nella stessa parola 田oncetto, e quello delle parole 殿stratto ed 妬ntelletto, proseguendo con i significati di 妬mmortalit熹, 殿ttitudine, 吐uturo, 菟robabilit熹 e tanti altri ancora. Si provi ad illustrare il significato di questi termini senza usare parole! Si pensi a certi giochi di societ che consistono proprio nel comunicare senza usare alcun vocabolo! E seppure la parola non fosse l置nica via per la percezione, acquisizione e comunicazione di certe realt, certo una tra le pi agevoli.

Ma l段mportanza del linguaggio verbale risulta palese anche dalla potenza del ragionamento fatto con le sole parole per il conseguimento di verit anche al di l di una specifica esperienza concreta, come avviene con il procedimento logico del sillogismo secondo il quale, ad esempio, se tutti i cani di un gruppo hanno il collare, e mi dicono che Dick un cane di quel gruppo, pur non avendo mai visto Dick sapr con certezza che ha il collare, oppure, in ambito pi strettamente scientifico, se ogni oggetto possiede una propria quantit di moto, definita come il prodotto della sua massa per la sua velocit, e un freno, per poter essere in grado di ridurla a zero, deve essere direttamente proporzionato alla quantit di moto, pi grande sar la quantit di moto da dover azzerare, maggiore dovr essere il freno. Si provi a comunicare ragionamenti come quest置ltimo, in maniera pi efficace, senza usare parole! D誕ltronde, cosa sarebbe, ad esempio, la filosofia senza parole? E cosa sarebbe della vita senza concezioni filosofiche se non misera sopravvivenza bestiale? Per non dire, infine, del fortissimo contributo del linguaggio verbale sia alla possibilit di comunicare informazioni a distanza di spazio e di tempo, sia alla maggiore comprensione di quanto gi ci viene offerto dai nostri cinque sensi.

Per quanto riguarda, invece, il secondo asserto, ossia l置tilit della coesistenza di pi linguaggi verbali, facilmente dimostrabile dalla importanza delle diversit. ネ la differenza di potenziale elettrico a generare la corrente elettrica, la differenza di altitudine a generare, per caduta, il moto, la differenza genetica a favorire discendenze sempre pi forti, ed la differenza culturale a dar luogo a comunicazioni pi significative. Se tutti conoscessero le stesse cose, e nella stessa maniera, cosa avrebbero da dirsi?

Ora, ogni lingua ha in s differenti contributi logici, sonori, psicologici e quanto pi, da offrire alle altre. Sono espressione di valori di intere civilt sviluppate sovente in lunghissimi anni. L段nterazione tra i diversi linguaggi li arricchisce reciprocamente. ネ questo il motivo sostanziale del prevedibile fallimento di tentativi di unificazione definitiva linguistica come l弾speranto. Come mercurio liquido, se si arrivasse ad una lingua unica per tutti i parlanti, questa, dopo un po, finirebbe con il suddividersi in tanti linguaggi locali per tutelare le varie diversit e, con esse, la sua stessa ricchezza e migliore efficacia.

Per quanto riguarda, infine, il terzo asserto, l誕lto valore specifico dell段dioma partenopeo, esso nella sensibile ampiezza lessicale, le peculiarit grammaticali, gli usi a tutt弛ggi fatti di questa parlata, artistici, filosofici e scientifici, che l檀anno resa estremamente duttile ed espressiva, grazie anche alle infinite traduzioni di cui si fatta carico, dalla Divina Commedia alla Bibbia, i suoi propri capolavori artistici, teatrali, canori e poetici, la sua estrema diffusione nel mondo, la sua caratteristica sonorit, il suo tono precipuo, simpaticamente confidenziale, che traspare tanto chiaramente nel confronto, ad esempio, dei passi tradotti da altre lingue con gli originali di partenza, ed altro ancora, non ultimo, nell弾ssere complessivamente veicolo di una civilt millenaria e di grande importanza per l段ntera umanit.

Se un giorno il linguaggio napoletano dovesse estinguersi, questo idioma, come il latino ed il greco antico, resterebbe, da qui la responsabilit della sua migliore tutela, lo scrigno di una cultura che avr sempre da insegnare al mondo. Una civilt, un modo di essere, che, come con latinit e grecit, trova, differentemente da altre civilt antiche e moderne, ed a prova della sua importanza ed originalit, concentrazione concettuale, in una sola parola, espressamente dedicatale dalla lingua italiana, e questa parola napoletanit.

 

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