L’arte di E.A.Mario alla Casina Pompeiana

 

di Rosario Ruggiero

 

Nella memoranda data del 24 maggio si è ultimamente svolto, a Napoli, un “Concerto per E.A.Mario” presso la Casina Pompeiana della Villa Comunale, attuale sede dell’Archivio Storico della Canzone Napoletana. La serata, presentata e coordinata dal giornalista Ermanno Corsi, ha avuto la partecipazione dei nipoti dell’illustre autore, Delia, Mario e Raffaele Catalano, nonché della cantante Nora Palladino, del pianista Paolo Rescigno ed, interpreti di versi del maestro, Antonio Giorgio e Raffaele Mancini. È stata così rievocata la figura del poliedrico e prolifico napoletano a cui dobbiamo musiche e parole di indimenticabili canzoni, raccolte di rime, componimenti teatrali, organizzazioni di eventi artistici e scritti eruditi. Un artista la cui “Leggenda del Piave”, a detta di Armando Diaz, al fronte valse più di un generale. Un’infaticabile penna che ci ha saputo regalare “Balocchi e profumi”, “Duje Paravise”, “Vipera”, “Santa Lucia luntana”, “Presentimento”, “Canzona appassionata”, “Tammurriata nera”, “’O vascio”, “Funtana all’ombra”, “Maggio si’ tu!”, “Le rose rosse” e tanto altro ancora.

Un doveroso omaggio della città sortito dalla sensibilità e dall’inarrestabile fantasia creatrice della scrittrice Anna Maria Siena, già autrice di lavori sulla figura dell’inclito artefice.

«Lo spettacolo è stato inteso in due parti – ci spiega – Una prima, in piena sintonia con il luogo, ossia dedicata alla riviera napoletana, con le sue suggestive luci, ed alla Villa Comunale, sottolineando anche il ruolo culturale che essa ha rivestito per la città sino a non troppo tempo fa. D’altronde tutti gli spettacoli da me organizzati non sono mai uguali tra loro proprio perché commisurati ai luoghi ospitanti. La seconda parte, invece, è stata rivolta al ricordo della I guerra mondiale, memori anche del recente anniversario, e, tra le tante canzoni sull’argomento scritte da E.A,Mario, ha offerto anche l’ascolto di “Rapsodia patriottica”, composizione musicale della figlia primogenita Bruna, concludendosi con l’ascolto de “La leggenda del Piave” nella storica interpretazione del suo stesso autore».

 

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