PAOLO VIRZÌ MOSTRA I “FILM DELLA SUA VITA”

 

Manuela Rippo

Il regista Paolo Virzì intervistato dallo scrittore e giornalista Antonio Monda per il terzo degli “Incontri Ravvicinati” del Napoli Film Festival. In questa occasione l’ospite si è raccontato attraverso i film che più hanno segnato la sua carriera cinematografica e la sua personalità: «Ho risposto con entusiasmo all’invito di Antonio Monda indicandogli di getto una ventina di autori, più che semplici titoli, che istintivamente mi sono venuti in mente – dichiara Virzì – da maestri del nostro cinema come Fellini, De Sica e Scola, a cineasti stranieri che amo molto come, per esempio, Scorsese».

Da Cinque pezzi facili a La famiglia, da Amarcord a Taxi driver passando per Ladri di biciclette e Non ci resta che piangere, l’artista toscano, erede di una commedia all’italiana che ha saputo riadattare al contesto attuale, ha parlato del suo amore per il cinema elogiando le produzioni italiane passate e recenti; di quando ha incontrato Vittorio Gassman e origliato Ettore Scola e Furio Scarpelli che discutevano sulla sceneggiatura de “La famiglia”.

Paolo Virzì ha trasmesso al pubblico la sua passione per un cinema che non è solo “mezzo”, piuttosto l’arte di vedere il mondo con occhi romantici.  

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